"Giù le mani dalla villa della Regina. La proposta avanzata dal sindaco di Imperia Claudio Scajola di vendere la Villa Regina Margherita per finanziare la costruzione di una nuova scuola è quantomeno discutibile. La Villa non è un immobile qualsiasi: rappresenta un simbolo identitario, storico e culturale per tutta Bordighera. È parte integrante della nostra storia e della nostra memoria collettiva. Privarsene significherebbe cancellare un pezzo della nostra identità. La partecipazione della Provincia doveva servire come aiuto a trovarne il naturale utilizzo ovvero culturale, museale, storico e sociale e soprattutto a garantirne la proprietà pubblica non a farne una speculazione edilizia" - dice il candidato sindaco a Bordighera Massimiliano Iacobucci.
"Non possiamo permettere che un patrimonio così importante venga alienato per scopi non meglio precisati. La Villa della Regina è di Bordighera come lo è la sua storia, Bordighera e la regina sono indivisibili e inalienabili dal punto di vista morale" - sottolinea Iacobucci - "Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i candidati sindaco alle prossime elezioni di Bordighera affinché prendano una posizione chiara e si uniscano contro questa ipotesi assurda. La difesa del patrimonio cittadino deve essere un punto fermo, al di là di ogni appartenenza politica".
"La Villa della Regina non si vende" - dichiara Iacobucci - "Si tutela, si valorizza e si restituisce alla comunità. 'Per Bordighera Iacobucci Sindaco' qualora vincesse le elezioni si impegna a far tornare la villa nella piena disponibilità di Bordighera, garantendo all’onorevole Scajola che la provincia verrà liquidata di quanto ha realmente impegnato per un'iniziativa che non è decollata ancora ma che deve trovare necessariamente uno sbocco che rispetti la storia di Bordighera e della sua amata Regina Margherita".














