La Liguria rafforza il proprio ruolo nella pesca del tonno rosso grazie al nuovo decreto valido per il triennio 2026-2028. Il provvedimento, firmato il 1° aprile, introduce un aumento significativo delle quote e delle imbarcazioni autorizzate, con effetti concreti anche per la marineria ligure. A sottolinearlo è il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, che evidenzia come “il decreto, reso possibile grazie all’impegno del Ministro Lollobrigida, del sottosegretario La Pietra e alla Direzione Generale della Pesca, consentirà anche in Liguria un aumento del numero delle imbarcazioni autorizzate”. Un riferimento diretto al ministro Francesco Lollobrigida e al sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.
Il dato più rilevante riguarda le piccole imbarcazioni, che passeranno da 3 a 36 unità complessive:
- 3 con quota da 1,5 tonnellate
- 33 con quota da 1 tonnellata
Una crescita che, secondo Berrino, garantirà “anche al consumatore finale di trovare maggior prodotto di qualità e tracciato”.
Nel dettaglio territoriale, la provincia di Imperia si conferma leader regionale, con un incremento da 2 a 18 imbarcazioni autorizzate:
- Imperia: da 1 a 9
- Sanremo: da 1 a 6
- Ventimiglia: da 0 a 3
Segue la provincia di Savona, che passa da 1 a 9 unità:
- Loano: da 1 a 2
- Savona: da 0 a 3
- Varazze: da 0 a 4
Crescono anche le altre aree liguri:
- Città metropolitana di Genova: da 0 a 4 (Arenzano 2, Genova 1, Chiavari 1)
- La Spezia: da 0 a 2
Il decreto segna dunque un cambio di passo per il settore, con una distribuzione più ampia delle opportunità e un rafforzamento dell’intera filiera della pesca ligure.





