Cronaca - 02 aprile 2026, 07:14

Caso Nessy Guerra, l’ex marito al giudice: “Io sono Gesù Cristo”. Il racconto della sanremese dopo l’udienza: “Situazione surreale”

Rinvio della sentenza al 28 aprile. La giovane racconta quanto accaduto in aula durante il processo per adulterio: dalle dichiarazioni shock alle presunte minacce, fino alla restituzione del passaporto. “Siamo in pericolo, chiediamo aiuto al Governo italiano”

Caso Nessy Guerra, l’ex marito al giudice: “Io sono Gesù Cristo”. Il racconto della sanremese dopo l’udienza: “Situazione surreale”

Un’udienza definita “surreale”, segnata da momenti di forte tensione e dichiarazioni che hanno lasciato tutti spiazzati. È questo il racconto fornito da Nessy Guerra, la giovane madre sanremese al centro della complessa vicenda giudiziaria in Egitto, dopo l’udienza di secondo grado per la causa di adulterio, conclusasi con il rinvio della sentenza al prossimo 28 aprile. A raccontare quanto accaduto è stata la stessa Guerra attraverso un video pubblicato sui social, in cui ricostruisce nel dettaglio la giornata di martedì presso la Corte d’Appello di Orgada.

“Quello che è successo in tribunale è stato surreale”, esordisce la giovane, spiegando di essersi presentata in aula accompagnata dalla Console italiana, presenza che definisce fondamentale sia sul piano umano che istituzionale. Il racconto dell’udienza: “Si è presentato come Gesù Cristo”. Secondo quanto riferito dalla sanremese, durante l’udienza l’ex marito avrebbe tenuto un comportamento del tutto inatteso. “Si è presentato davanti al giudice dicendo di essere Gesù Cristo, mandato da Dio Onnipotente, re dei cieli e della terra insieme alla sua orda di angeli”, racconta Guerra. Un’affermazione che, sempre secondo il suo racconto, avrebbe colto di sorpresa lo stesso giudice, che avrebbe immediatamente interrotto l’uomo riportando l’attenzione sul merito del procedimento. Nel corso dell’udienza, aggiunge, la difesa della giovane è stata rafforzata anche dall’intervento di un avvocato che in passato aveva assistito l’ex marito, ma che avrebbe deciso di schierarsi dalla sua parte dopo aver preso le distanze dalla situazione.

Le presunte minacce fuori dall’aula. Il momento più delicato, sempre secondo la testimonianza della donna, si sarebbe verificato durante l’attesa successiva all’udienza, mentre venivano controllati i documenti. “Si è avvicinato e con tono minaccioso ha detto che l’angelo della morte sarebbe venuto a ucciderci tutti”, riferisce Guerra, spiegando che la scena sarebbe avvenuta alla presenza di più persone, tra cui rappresentanti istituzionali e legali. La giovane parla apertamente di una situazione di forte preoccupazione: “È evidente che siamo in una condizione di pericolo”, sottolinea, ribadendo più volte il timore per la propria sicurezza e per quella delle persone che la accompagnano. L’appello: “Aiutateci a tornare in Italia”. Nel suo intervento, la giovane torna a lanciare un appello alle istituzioni italiane, chiedendo un intervento per poter rientrare nel Paese. “Chiediamo al Governo italiano di aiutarci a tornare a casa il prima possibile”, afferma, invitando anche a condividere la sua storia per mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda.

La vicenda resta ancora aperta. In primo grado, Nessy Guerra era stata condannata a sei mesi di carcere nell’ambito della causa per adulterio. Il procedimento è ora in fase di appello e, dopo l’udienza di martedì, la decisione è stata rinviata al 28 aprile

Andrea Musacchio

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU