Politica - 02 aprile 2026, 12:52

Sanremo, Progetto Comune rilancia le spiagge libere: “Il mare non ha padroni, va restituito ai cittadini”

Il movimento chiede più accesso pubblico, servizi di qualità e sostenibilità per il litorale cittadino

Sanremo, Progetto Comune rilancia le spiagge libere: “Il mare non ha padroni, va restituito ai cittadini”

In un momento in cui la gestione del demanio marittimo è al centro del dibattito nazionale, Progetto Comune Sanremo torna a ribadire la propria visione: il litorale deve essere un bene comune accessibile, democratico e di qualità. Secondo il movimento, la città possiede un patrimonio naturale straordinario che non può diventare un privilegio riservato a pochi. Pur riconoscendo il ruolo degli stabilimenti privati nell’economia locale, Progetto Comune sottolinea come il futuro passi da un deciso potenziamento delle spiagge libere e libere attrezzate, superando anche i limiti delle percentuali previste dalle normative regionali.

Al centro della proposta c’è il modello della spiaggia libera e attrezzata, visto non solo come alternativa gratuita ma come nuovo paradigma di accoglienza. Tra i punti cardine, la “Democrazia del Mare”, ovvero il diritto di cittadini e turisti di godere del mare senza l’obbligo di sostenere costi elevati. “La spiaggia deve restare il luogo dell’incontro e della socialità, senza barriere economiche”, si legge nel comunicato. Accanto all’accessibilità, il movimento punta su qualità e servizi, ribadendo che “la spiaggia libera non deve essere sinonimo di abbandono”. L’obiettivo è garantire pulizia, servizi igienici dignitosi e sicurezza, lasciando comunque libertà di scelta tra attrezzature proprie o noleggio a prezzi calmierati.

Non manca l’attenzione alla sostenibilità ambientale: una minore presenza di strutture fisse, secondo Progetto Comune, permetterebbe al litorale di respirare, valorizzando la morfologia naturale della costa e contrastando le “distese di plastica”. Infine, l’impegno politico: il movimento intende monitorare concretamente le percentuali di spiaggia libera, affinché non restino solo dati formali ma si traducano in spazi reali, ampi e accessibili, anche nelle zone più pregiate della città. L’obiettivo è chiaro: costruire una Sanremo in cui tutti possano vivere il mare senza sentirsi esclusi. “Il mare non ha padroni: restituiamo ai sanremesi la bellezza del loro orizzonte”, conclude il comunicato.

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