Eventi - 02 aprile 2026, 07:54

“Le cose del mondo di sopra”, la fiaba musicale che trasforma il buio in arte e memoria condivisa

Un viaggio tra musica, animazione e simboli marini: il nuovo progetto dei sanremesi Maurizio e Gianmarco Dazzi emoziona e sorprende

Nasce da un incontro artistico profondo “Le cose del mondo di sopra”, il nuovo progetto firmato da Maurizio, autore delle musiche, e Gianmarco Dazzi, sanremese di origine e oggi residente a Vittorio Veneto, autore del testo. L’opera prende forma da un’intuizione suggestiva: non l’intera fiaba di Pinocchio, ma una sua immagine sospesa e potente, quella di Geppetto intrappolato nella balena, circondato da oggetti provenienti dal “mondo di sopra”. Oggetti utili, inutili, poetici, dolorosi, frammenti che diventano memoria e nostalgia.

Su questa visione, Maurizio costruisce una melodia intensa e struggente, caratterizzata da continui cambi di tonalità che evocano il movimento del mare. L’arrangiamento, definito “acquatico”, mescola suggestioni vintage e contemporanee: un suono di tastiera che richiama il passato ma resta moderno, un assolo che sembra emergere dagli abissi, e un’atmosfera sospesa che avvolge l’intero brano. A dare ulteriore forza al progetto è il videoclip, realizzato come un cartoon romantico, che amplia l’immaginario narrativo. I protagonisti, Maurizio e Dazzi, sono rappresentati come bambini: fragili, curiosi, luminosi. Inghiottiti dalla balena, affrontano un viaggio interiore fatto di ricordi che non danno tregua e che li tengono sospesi tra malinconia e speranza.

Nel loro percorso incontrano icone e simboli che emergono dal buio: dal relitto del Titanic al sottomarino giallo, fino a figure mitiche e pop che popolano questo universo onirico. Tra queste, spicca una presenza ironica e rassicurante: una figura marinara che richiama “Sailing”, spirito guida capace di portare luce anche nei momenti più oscuri. La narrazione evolve verso una trasformazione: il fondale diventa spazio creativo, abitato da sirene e creature marine che si fanno musicisti. In questo scenario, i due protagonisti ritrovano la forza di suonare. La musica diventa salvezza, ponte tra ciò che ferisce e ciò che cura.

“Le cose del mondo di sopra” si presenta così come una fiaba moderna, capace di unire musica, immaginazione e introspezione. Non solo una canzone o un videoclip, ma un racconto universale sulla fragilità e sulla resistenza, dove l’arte diventa l’unica vera via d’uscita dal buio.

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