Una correzione decisiva e attesa: CNA Imperia esprime soddisfazione per l’esito della riunione al MIMIT sulla Transizione 5.0, che ha portato al ripristino integrale delle risorse previste in legge di bilancio (1,3 miliardi di euro), rafforzate da ulteriori 200 milioni per garantire la copertura totale delle domande presentate dalle imprese tra il 7 e il 27 novembre. Un risultato che accoglie pienamente le richieste avanzate da CNA e che evita conseguenze gravi per centinaia di aziende che avevano già investito confidando negli impegni dello Stato.
«È una vittoria delle imprese e del lavoro di rappresentanza portato avanti con determinazione da CNA» dichiara Luciano Vazzano, segretario CNA Imperia. «Il Governo ha ascoltato le nostre richieste e ha corretto una scelta che avrebbe avuto effetti pesantissimi sul sistema produttivo».
La decisione ristabilisce un principio ritenuto fondamentale dall’associazione: le regole non si cambiano dopo che le imprese hanno investito. «Si è evitato uno strappo grave nel rapporto tra Stato e imprese» prosegue Vazzano. «La fiducia è un bene fragile: senza certezze, gli investimenti si fermano. Oggi viene dato un segnale importante in direzione opposta».
Per CNA Imperia si tratta anche di un passaggio cruciale per il territorio e per il comparto delle costruzioni, già messo a dura prova da anni di instabilità normativa. «Le imprese non possono vivere nell’incertezza continua» sottolinea Vazzano. «Questo intervento dimostra che quando le istanze vengono portate con forza e competenza, i risultati arrivano». L’associazione evidenzia inoltre il valore del confronto istituzionale con le rappresentanze datoriali. «Il fatto che siano state coinvolte le associazioni realmente rappresentative è un segnale di serietà» conclude Vazzano. «Ora serve continuità: le imprese chiedono stabilità, non interventi a sorpresa».














