Mercoledì 1° aprile alle ore 19.15, nella Chiesa di Ognissanti, il Serra Club Sanremo propone un antico e suggestivo rito della tradizione cristiana: l’Ufficio delle Tenebre, organizzato insieme al rettore don Marco Palermo.
Si tratta di una celebrazione quaresimale dal forte valore simbolico, che tradizionalmente si svolge nei giorni che precedono il Triduo della Settimana Santa. Durante il rito, al termine di ogni salmo, viene spenta una candela di uno speciale candelabro, fino a lasciarne accesa una sola, simbolo di Cristo, mentre le altre rappresentano gli Apostoli e le pie donne.
Il progressivo spegnimento delle luci richiama la fuga degli Apostoli e la solitudine di Gesù nel momento della Passione. Anche l’ultima candela viene infine nascosta – senza essere spenta – a evocare la morte del Salvatore, mentre la chiesa sprofonda nell’oscurità.
A quel punto si svolge lo “strepitus”, un fragoroso momento sonoro ottenuto battendo i piedi e colpendo le panche, che rievoca il terremoto narrato nei Vangeli alla morte di Cristo. Un elemento scenico e simbolico che in passato coinvolgeva fortemente anche i più giovani.
Durante la celebrazione vengono inoltre proclamate le Lamentazioni del profeta Geremia, testi di grande intensità che raccontano la distruzione di Gerusalemme e l’esilio del popolo ebraico.
Il rito delle Tenebre ha affascinato anche grandi figure della storia della musica: celebre l’episodio che vide protagonista Wolfgang Amadeus Mozart, che da giovanissimo trascrisse a memoria il “Miserere” di Gregorio Allegri dopo averlo ascoltato nella Cappella Sistina.





