Eventi - 31 marzo 2026, 18:10

I Parmureli di Sanremo in Vaticano: tradizione, identità e partecipazione della Famija Sanremasca (Foto)

Il viaggio e la partecipazione della delegazione sanremese

In occasione della Domenica delle Palme, si è rinnovata a Roma la storica e significativa tradizione della consegna dei Parmureli da parte della Città di Sanremo, esposti durante la solenne funzione religiosa in Piazza San Pietro alla presenza del Santo Padre e dei Cardinali.

Un appuntamento che affonda le proprie radici nella storia, risalente al 1586, quando Papa Sisto V concesse a Sanremo il privilegio di fornire le palme per la celebrazione, riconoscendo il contributo del capitano sanremese Benedetto Bresca durante l’innalzamento dell’obelisco in Piazza San Pietro.

A rappresentare ufficialmente l’Amministrazione comunale, su delega del Sindaco Alessandro Mager, è stata la Consigliera AnnaRoberta Di Meco, che ha sottolineato come:
“Con la consegna dei Parmureli si valorizza una tradizione che unisce fede, storia e identità territoriale, portando a Roma un simbolo di pace e di continuità culturale.”

L’iniziativa è stata resa possibile grazie allo stanziamento di 2.800 euro da parte dell’Assessorato al Turismo guidato da Alessandro Sindoni, su proposta della Famija Sanremasca – Arti e Tradizioni, da sempre impegnata nella tutela e promozione delle tradizioni locali.

Il viaggio e la partecipazione della delegazione sanremese

La consegna dei Parmureli si inserisce nel tradizionale viaggio organizzato dalla Famija Sanremasca, voluto dal Presidente Leone Pippione e deliberato da tutto il Consiglio Direttivo,  svoltosi dal 27 al 29 marzo 2026 in collaborazione con l’Agenzia Erebus Viaggi di Sanremo, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini in un’esperienza che ha unito spiritualità, cultura e condivisione.

Il viaggio è stato ulteriormente arricchito da una tappa culturale a Volterra durante l’andata e da una suggestiva sosta a Bolgheri nel viaggio di ritorno, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più completa e coinvolgente.

Il gruppo ha vissuto giornate intense nei Giardini Vaticani, accompagnato dalla guida del vaticanista Renato Zenobio Martinez Obispo di Radio Vaticana e Vatican News.

Momento particolarmente significativo è stata la consegna ufficiale dei Parmureli presso la Prefettura della Casa Pontificia, dove la delegazione è stata ricevuta da Mons. Leonardo Sapienza, Reggente della Prefettura.

Determinante è stata inoltre la preziosa collaborazione di S.E. Mons. Antonio Suetta, che si è prodigato per favorire gli accessi in Vaticano e garantire i posti per l’intera delegazione sanremese, contribuendo in modo significativo alla piena riuscita dell’iniziativa.

Alla consegna hanno partecipato i rappresentanti della Famija Sanremasca:
Roberto Pecchinino, Giancarlo Rilla, Vincenzo Benza, Paolo Ferrari, Ornella Moraldo(consorella della Madonna della Costa) e alla Consigliera AnnaRoberta Di Meco.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al socio della Famija Sanremasca Francesco Rilla, per il prezioso contributo organizzativo che ha reso possibile l’incontro istituzionale.

Tra cultura e meraviglia: Castel Gandolfo

Nel corso del soggiorno la delegazione ha visitato anche Castel Gandolfo, con il Palazzo Apostolico e il suggestivo giardino segreto, recentemente aperto al pubblico. Ambienti ricchi di storia, opere d’arte, arredi d’epoca e giardini curati con straordinaria armonia hanno suscitato meraviglia e profonda emozione tra i partecipanti.

I Parmureli: simbolo di Sanremo nel mondo

Protagonisti assoluti della celebrazione sono stati i Parmureli, vere opere d’arte realizzate intrecciando foglie di palma secondo antiche tecniche tramandate nel tempo, in particolare dalla ditta Grazia Errico.

Essi rappresentano un simbolo universale di pace, devozione e identità culturale, capace di portare Sanremo nel cuore del mondo cristiano.

Una tradizione che guarda al futuro

La presenza della delegazione in prima fila in Piazza San Pietro, insieme ai rappresentanti istituzionali, testimonia il valore riconosciuto a questa tradizione unica, che continua a rinnovarsi anno dopo anno.

Entusiasmo ed emozione sono stati espressi da tutti i partecipanti, a conferma del profondo significato umano e culturale dell’esperienza vissuta.

La Famija Sanremasca esprime grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che ha saputo unire comunità, istituzioni e partecipazione, rafforzando il legame tra Sanremo e il Vaticano.

Un’esperienza che va oltre il viaggio, diventando memoria condivisa, identità e orgoglio per l’intero territorio.

Roberto Pecchinino (Famija Sanremasca – Arti e Tradizioni Sanremo)

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