Con la Domenica delle Palme prende ufficialmente il via a Ceriana la Settimana Santa 2026, un appuntamento che unisce devozione religiosa e patrimonio musicale tradizionale, richiamando ogni anno fedeli e studiosi affascinati dai canti a cappella delle quattro confraternite locali. Il programma propone un ricco calendario di celebrazioni liturgiche e momenti simbolici, in cui la comunità si raccoglie attorno ai riti più significativi del calendario cristiano.
Giovedì 2 aprile, alle 18, nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo si terrà la Cena del Signore, accompagnata dal canto finale del “Pange Lingua”, eseguito in alternanza con il suggestivo suono dei corni e delle Tabulae. La giornata sarà anticipata, alle 15 in Piazza Marconi, dalla fabbricazione dei tradizionali corni di corteccia, simbolo distintivo della tradizione cerianasca. In serata, alle 21, spazio all’Adorazione delle Confraternite, con l’esecuzione degli antichi Miserere, degli Stabat Mater e delle laude penitenziali davanti all’altare della Reposizione, allestito con la rappresentazione de “La Pietà”. Tra i versi più evocativi:
“Stabat Mater dolorósa
iuxta crucem lacrimósa,
dum pendébat Fílius…”
Venerdì 3 aprile, alle 15, si terrà la Celebrazione della Passione del Signore secondo Giovanni, con la partecipazione degli “Angioletti” e delle confraternite.
Sabato 4 aprile, alle 21.30, la Veglia Pasquale vedrà protagonista la Schola Cantorum Parrocchiale “Giovanni Ferrari”, che accompagnerà uno dei momenti più intensi della liturgia cristiana.
Infine, Domenica 5 aprile, alle 11, la comunità si riunirà per la Messa di Pasqua di Resurrezione, ancora una volta accompagnata dalla Schola Cantorum.
Una settimana che, tra spiritualità e tradizione, conferma Ceriana come luogo d’eccellenza per la conservazione del canto sacro e dei riti confraternali, mantenendo vivo un patrimonio culturale unico nel panorama ligure.
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