In occasione della Domenica delle Palme, il Piccolo Cottolengo ha vissuto un momento particolarmente significativo, all’insegna della tradizione, della condivisione e della solidarietà. Protagonista dell’iniziativa è la signora Giuliana Andruet, ospite della struttura da circa un mese, che in passato ha insegnato l’arte dell’intreccio delle palme. Con grande competenza e passione, ha guidato operatori e ospiti in laboratori dedicati alla realizzazione dei palmureli, le tradizionali palme intrecciate della cultura ligure, note in dialetto come “O parmè”.
Si tratta di una tradizione antica, tramandata di generazione in generazione e profondamente radicata nei territori di Sanremo e Bordighera. Già dal 1586, quando Papa Sisto V concesse al capitano Benedetto Bresca il privilegio legato alla fornitura delle palme per la Domenica delle Palme, questa pratica è strettamente connessa alla Riviera ligure, dove ancora oggi viene portata avanti da artigiani locali. L’iniziativa del Piccolo Cottolengo contribuisce a mantenere viva la tradizione, valorizzandone il significato storico e simbolico.
Ma ciò che rende l’esperienza ancora più toccante è il gesto spontaneo della signora Andruet che, al termine del laboratorio, ha deciso di proseguire autonomamente il lavoro nella propria stanza, intrecciando con pazienza numerosi palmureli. “Il mio desiderio è quello di donare, in occasione della Domenica delle Palme, una palma a tutti gli ospiti e al personale della struttura”, ha dichiarato. Un gesto semplice ma profondamente significativo, che dimostra come la tradizione possa diventare strumento di relazione, cura e attenzione verso gli altri. La Direzione e tutto il personale del Piccolo Cottolengo esprimono un sentito ringraziamento alla signora Andruet per il prezioso contributo umano e culturale offerto alla comunità.









