Un gruppo di cittadini ambientalisti di Dolceacqua ha presentato un esposto a Italia Nostra e LIPU contro la decisione del Comune di Dolceacqua di procedere all’abbattimento di tre esemplari adulti di Pinus pinea, situati lungo il marciapiede di via Roma, nei pressi della sede comunale. Secondo quanto riportato nel documento, gli alberi – alti circa 15 metri e con oltre trent’anni di età – sarebbero destinati al taglio nei prossimi giorni. La notizia è emersa “leggendo il post istituzionale sulla pagina Facebook del Comune”, pubblicato lunedì 23 marzo.
Gli ambientalisti sottolineano come i pini rappresentino un habitat per numerose specie di uccelli, tra cui le gazze, proprio nel periodo della nidificazione, tutelata dalla legge 157/1992. Inoltre, evidenziano che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico, richiamando la necessità di autorizzazioni specifiche. Nel comunicato del Comune si legge che “verrà effettuato anche il taglio di 3 pini che stanno creando situazioni di pericolo lungo la strada provinciale davanti al Comune”, aggiungendo che gli alberi saranno sostituiti con sette magnolie, ritenute più idonee al contesto urbano.
Una motivazione contestata dai firmatari dell’esposto, secondo cui il problema riguarderebbe esclusivamente la pavimentazione del marciapiede, danneggiata dalle radici superficiali. “Invece di intervenire sulla pavimentazione, si sceglie l’abbattimento”, denunciano. Tra le principali preoccupazioni vi è anche la qualità del reimpianto: i cittadini temono che le nuove piante siano di dimensioni ridotte, come già avvenuto in passato in altre aree del paese. Ricordano inoltre che la normativa vigente prevede la sostituzione con alberi adulti, capaci di garantire immediatamente i servizi ecosistemici perduti.
Nel documento si evidenziano i possibili effetti negativi dell’intervento: perdita di ombra, riduzione della biodiversità, peggioramento del microclima e della qualità dell’aria, oltre a un impatto sul decoro urbano. Per questo motivo, gli ambientalisti chiedono verifiche urgenti sulla legittimità dell’abbattimento, domandando in particolare:
- una perizia tecnica che certifichi il pericolo reale e immediato;
- una relazione agronomica qualificata;
- il provvedimento amministrativo formalizzato;
- gli esiti di eventuali indagini strumentali;
- la valutazione di soluzioni alternative;
- un piano di reimpianto con alberi adulti.
“Data l’urgenza, si auspica un intervento tempestivo prima del taglio”, concludono i cittadini, sollecitando le associazioni a intervenire per verificare la correttezza dell’operato amministrativo.





