La foto è chiara e lampante: tanto lavoro, molti tentativi ma, alla fine, di fronte alla maleducazione ed allo scarso senso civico, c’è veramente poco da fare. Parliamo ovviamente dell’abbandono ‘selvaggio’ di rifiuti, che potrebbero tranquillamente essere conferiti ai centri di Valle Armea o Coldirodi, o persino tramite gli appuntamenti previsti (due all’anno) per il ritiro concordato.
Ma, ovviamente, la foto conferma come ci siano aziende dedite allo svuotamento delle cantine o privati che non pagando la Tari non possono conferire regolarmente e, quindi, attendono le ore notturne per abbandonare i rifiuti dove capita. La foto riguarda una delle nuove ‘batterie’ di ecoisole, sistemate in via Pietro Agosti da Amaie Energia. Luoghi dove non si abbandonano rifiuti di questo genere (materassi e legni vari), ma servono per conferire l’immondizia differenziata e non, secondo i cassonetti previsti.
Niente da fare: a Sanremo (ma non solo) residenti e turisti probabilmente non hanno abbastanza materia grigia per capirlo oppure (forse più probabile) preferiscono il dolo per evitare sbattimenti e, in molti casi, anche il pagamento della Tari. Intanto, Amaie Energia continua nel suo lavoro incessante, di concerto con l’assessore all’ambiente Ester Moscato, nel tentativo di migliorare la differenziazione del rifiuto, installando e mettendo in funzione i nuovi impianti.
Da Amaie Energia arriva la segnalazione di diversi 'blocchi', ai danni delle nuove ecoisole, in particolare per l'inserimento di sacchetti non conformi all'interno dei meccanismi che si bloccano. Si spera che, alla fine, qualcosa possa cambiare ma, visto quando accade, permetteteci di essere pessimisti.





