Il turismo a Sanremo archivia un mese di marzo dai risultati altalenanti, con weekend generalmente positivi ma una sofferenza evidente nei giorni feriali. È questa la fotografia tracciata dal presidente di Federalberghi Sanremo, Silvio Di Michele, dopo il fine settimana della Milano-Sanremo. “Venerdì e sabato abbiamo lavorato bene, domenica sono scappati tutti”, spiega, sottolineando come il comportamento dei visitatori resti ormai consolidato: permanenze brevi e concentrate nei giorni clou.
Il bilancio complessivo dei fine settimana successivi al Festival è discreto, anche se non uniforme. “Il weekend del 13-14 è andato bene grazie anche agli eventi collaterali, mentre quello del 7 è stato molto debole, proprio un ‘mollo mollo’”, racconta Di Michele. Il vero problema resta però la settimana: “In settimana è il deserto dei Tartari. Tenere aperto è quasi una bestemmia”, ammette senza mezzi termini, evidenziando una difficoltà condivisa da gran parte delle strutture ricettive cittadine.
Carri fioriti e Pasqua: aspettative contenute
Guardando ai prossimi appuntamenti, le aspettative non sono particolarmente elevate. Il fine settimana dei carri fioriti viene considerato “un weekend normale”, con un leggero movimento tra venerdì e sabato e partenze già dalla domenica. “È sempre quello: il carro fiorito. Possiamo allungare la manifestazione, ma più di tanto non si riesce a ottenere”, osserva Di Michele, sottolineando come la formula abbia ormai raggiunto il suo limite attrattivo. Anche la Pasqua, almeno per ora, non entusiasma: “Le prenotazioni sono da weekend normale”. Tra le cause possibili, la concorrenza delle località sciistiche e soprattutto l’incertezza meteo, che spinge molti a prenotare all’ultimo momento. Secondo il presidente degli albergatori, anche il posizionamento temporale degli eventi incide: “La data di fine marzo non ha molto senso, ma i fiori costano meno. In pieno inverno sarebbe ideale per l’evento, ma i costi diventerebbero proibitivi”. Un equilibrio complicato tra sostenibilità economica e attrattività turistica.
Ponti ed estate: segnali positivi, ma con incognite
Lo sguardo si sposta poi sulle prossime settimane e sull’estate, dove emergono segnali più incoraggianti: “Per i ponti c’è già movimento e anche per l’estate qualcosa si muove”. Resta però l’incognita del contesto internazionale. “Non sappiamo quanto incida la situazione geopolitica, ma potrebbe verificarsi un effetto simile al post-Covid, con più persone che scelgono mete vicine”. A questo si aggiungono fattori economici rilevanti: “Il caro benzina e l’aumento dei costi influiranno su tutto, dai voli alle materie prime”.
Strategia e prospettive
Proprio per intercettare eventuali flussi turistici alternativi, il tavolo del turismo ha deciso di anticipare la campagna marketing subito dopo Pasqua, puntando su chi potrebbe rinunciare a viaggi più lontani. Il bilancio, in definitiva, resta moderatamente positivo: “Situazione abbastanza positiva, ma marzo non è stato niente di che, a parte qualche weekend”. Sanremo si conferma quindi una destinazione capace di attrarre, ma ancora troppo legata a eventi e fine settimana, con la sfida – tutt’altro che semplice – di riempire anche i vuoti della settimana.





