Pomeriggio di cultura e riflessione a Ospedaletti. Chiara Ferraris è stata l'ospite del secondo appuntamento della stagione invernale de "Il Festival delle Ragazze", andato in scena ieri pomeriggio alla sala eventi de “La Piccola”. Dialogando con la scrittrice e blogger Raffaella Fenoglio, Ferraris ha incantato il folto pubblico presente parlando di scienza, scrittura, maternità e del mito di Lady Montagu. L'incontro è stato, inoltre, allietato dalle letture a cura di Emanuela Tralci.
L’autrice ha saputo, infatti, catalizzare l’attenzione del pubblico raccontando la genesi del suo percorso creativo e la biografia di una figura femminile straordinaria quanto avventurosa: Lady Mary Wortley Montagu, aristocratica del XVIII secolo, viaggiatrice instancabile e pioniera della medicina. "Partendo da una solida formazione scientifica, Chiara Ferraris ha condiviso con estrema sincerità il momento della svolta: l’esperienza della maternità. È stato proprio in questa fase della vita che è emersa la necessità di ritagliarsi, citando Virginia Woolf, una 'stanza tutta per sé', individuata nel potere terapeutico e trasformativo della scrittura" - fanno sapere le organizzatrici dell'evento - "Nato quasi per caso dalla condivisione dei primi testi con le amiche, il suo percorso letterario si è consolidato concorso dopo concorso, trasformando quella che era una passione privata in un vero e proprio 'angolo di mondo' professionale e identitario".
Un successo l'evento, patrocinato dal comune di Ospedaletti, che si inserisce nel percorso di valorizzazione delle figure femminili, obiettivo centrale della rassegna ideata dall’omonima associazione culturale nata con lo scopo di promuovere la cultura e l’empowerment femminile attraverso la letteratura, l'arte e il confronto sociale. "Durante l'incontro, Ferraris ha sottolineato come la lettura sia stata una costante imprescindibile della sua vita, persino nei momenti più delicati come la sala parto. Attraverso il commento dei suoi lavori, da 'Wow, con il permesso di Zeus' al legame con il capolavoro 'Cime tempestose' di Emily Brontë, l'autrice ha evidenziato la dignità di ogni genere letterario e la capacità delle parole di plasmare la realtà" - sottolineano le organizzatrici dell'incontro - "In chiusura, Chiara Ferraris ha offerto al pubblico i suoi suggerimenti letterari per l'anno a venire, invitando alla riscoperta di testi capaci di nutrire la curiosità e lo spirito critico: 'Il giorno dell’ape' e 'Cime tempestose', come pilastro per comprendere la forza del linguaggio. L’evento ha confermato il valore del Festival delle Ragazze come spazio di dialogo fondamentale per esplorare le tematiche femminili, l'autonomia intellettuale e il superamento dei pregiudizi legati ai generi narrativi".
Chiara Ferraris, genovese di nascita, è insegnante di biologia e scrittrice. Ha pubblicato "L’impromissa" (Sperling&Kupfer, 2019), il suo romanzo d’esordio, con cui ha vinto la seconda edizione del Premio Nazionale “Parole di Terra”. Il romanzo è stato semifinalista al Premio Letterario "John Fante Opera Prima" edizione 2020 e selezionato per il Premio "Città di Cuneo" edizione 2020. È stato, inoltre, finalista alla XII edizione del Premio Letterario "Città di Rieti" e alla III edizione del Premio "Cral Mondadori". Nel 2022 è uscito il suo secondo romanzo "Anime qualunque" mentre nel 2025 ha pubblicato il romanzo "La signora del neroli" (Piemme Edizioni).


















