Si è svolta ieri sera, nei locali di “sotto piazza” a Ceriana, una delle tante cene di beneficenza organizzate dall’associazione fondata da Daniele Martini, da anni impegnata nel sostenere i bambini della Repubblica di Guinea. L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione, con 138 persone presenti, oltre al personale organizzativo, a testimonianza di una comunità sempre più sensibile e coinvolta in iniziative solidali. La serata ha permesso di raggiungere un incasso complessivo di 5.100 euro, generando un utile di circa 3.000 euro, al netto delle spese: un risultato significativo che contribuirà concretamente ai progetti dell’associazione.
Tra i presenti, anche le istituzioni locali: il sindaco di Ceriana, Maurizio Caviglia, e il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha voluto essere presente nonostante una giornata particolarmente intensa legata alla Milano-Sanremo. Una partecipazione che sottolinea il valore sociale e umano dell’iniziativa. Di particolare rilievo anche la presenza dei vertici del Rotary Club Sanremo Hanbury, che hanno annunciato ufficialmente un importante traguardo: “Il global service per la ristrutturazione dell’orfanotrofio Kiridia di Matoto, a Conakry, è stato finanziato”. Un progetto reso possibile grazie al coinvolgimento dei vertici mondiali del Rotary, oltre al contributo dei club di Liguria e Piemonte.
Lo scopo principale della serata resta però quello che da sempre guida l’associazione: raccogliere fondi per garantire la scolarizzazione dei bambini orfani e abbandonati, ospitati presso l’orfanotrofio Kiridia, realtà gestita con grande dedizione da Madame Marie Bangoura, a cui è stato rivolto un sentito ringraziamento per “La sua straordinaria umanità e il suo impegno quotidiano”. Un ringraziamento speciale è stato inoltre dedicato all’imprenditore Alessandro Conti del Carrefour del parco commerciale di Taggia, che ha fornito materie prime di ottima qualità, applicando uno sconto generoso, contribuendo così in modo concreto al successo dell’iniziativa.
La serata si conferma quindi non solo come un momento conviviale, ma come un forte segnale di solidarietà e responsabilità collettiva, capace di trasformare la partecipazione in aiuto concreto per chi ne ha più bisogno.











