Il Comitato per il SI intestato al giurista socialista, Giuliano Vassalli, nella sua trasversalità, unisce, nel solco del riformismo e del garantismo, esponenti di entrambi gli schieramenti politici. A testimoniarlo il contributo video di due autorevoli rappresentanti istituzionali che non militano nella medesima coalizione: il Deputato di +Europa Benedetto Della Vedova e l’Assessore Regionale Marco Scajola.
Il Comitato Giuliano Vassalli (qui vedasi precedente articolo sulla sua nascita), promosso in provincia di Imperia dagli avvocati Mauro Gradi e Andrea Artioli (figurano tra i componenti, tra gli altri: Giuseppe Andreacchio, Matteo Anfossi, avv. Antonio Bissolotti, avv. Riccardo Caracciolo, Carlo Conti, dr.ssa Giulia Corgnolo, avv. Giovanni Di Meo, avv. Edilio Grappiolo, Massimiliano Moroni, ing. Adolfo Ravani, Gaetano Scullino, dott. Franco Traverso, dott. Enrico Trucco), che sta riscontrando numerose e significative adesioni, si rivolge ai cittadini con un appello pubblico:
Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo (sino alle ore 15) è importante, innanzitutto, andare a votare perche il referendum costituzionale è un momento fondamentale della democrazia popolare.
Noi proponiamo di votare SI per confermare una riforma sulla giustizia che introduce tre grandi novità:
1) la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri: significa (come avviene nei principali paesi europei) che chi ha il potere/responsabilità di giudicare, vale a dire di decidere i processi (e così incidere, a volte irreversibilmente, sulla vita delle persone) deve essere autonomo e non condizionato da chi rappresenta la pubblica accusa;
2) il sorteggio per i componenti degli organi di autogoverno della magistratura: significa contrastare il fenomeno negativo delle correnti politiche interne all’ordine giudiziario, affinchè i giudici e i pubblici ministeri non siano premiati e protetti in base alla loro appartenenza politica e tutti i magistrati siano più indipendenti ed imparziali;
3) l’Alta Corte Disciplinare, come organo chiamato a giudicare i magistrati sottoposti a procedimenti disciplinari: significa che anche i magistrati (giudici e pubblici ministeri) se sbagliano devono rispondere delle loro responsabilità.
Innovazioni che vanno nella giusta direzione: una battaglia di civiltà nell’alveo della Riforma Vassalli.
Il SI è un voto consapevole per una giustizia più giusta e più responsabile, un bene prezioso per tutti i cittadini.





