Il recente dibattito in Comune sulla pedonalizzazione di piazza Nota e Cassini a Sanremo, torna a far discutere. Sull’argomento interviene il nostro lettore Andrea Chiarini:
“Sebbene l’obiettivo di una maggiore vivibilità urbana sia condivisibile in linea di principio, è necessario analizzare con pragmatismo se le fondamenta su cui poggia questo progetto siano solide o se è scollegata dalla realtà quotidiana. Ci sono tre nodi critici che, ad oggi, rimangono irrisolti: L'efficienza del trasporto pubblico: la situazione di Riviera Trasporti, segnata da corse saltate e mezzi spesso inadeguati, rende l'auto privata non una scelta di lusso, ma una necessità per residenti, lavoratori e turisti. Senza una rete di bus puntuale e capillare, la pedonalizzazione rischia di trasformarsi in un isolamento del centro urbano. La logistica dello scarico merci: negozi e attività di somministrazione necessitano di approvvigionamenti costanti. La gestione dell'ultimo miglio non può essere risolta con generiche finestre orarie che ignorano le esigenze di chi movimenta merci pesanti o deperibili. Si rischia di strozzare l'economia cittadina del piccolo commercio, che già patisce. E questo mi pare il punto principale sostenuto dall'opposizione. Il sistema dei parcheggi di cintura: senza questo prerequisito, il flusso di visitatori virerà inevitabilmente verso realtà più strutturate, decretando il declino del centro storico che si vuole nuovamente vissuto ed ordinato. Una città ‘moderna’ è tale se riesce a coniugare il decoro urbano con la funzionalità. Se non si interviene prima sul collasso del trasporto pubblico e sulla logistica delle merci, la pedonalizzazione non sarà un progresso, ma un ostacolo alla vita lavorativa e sociale della comunità. La ‘città ideale’ deve innanzitutto essere una città che funziona”.





