Sanremo rinnova una tradizione che dura da oltre quattro secoli. Sarà infatti una palma intrecciata artisticamente, alta almeno 1,60 metri, proveniente dalla città dei fiori, quella che Papa Leone XIV reggerà per la prima volta durante i riti della Domenica delle Palme del prossimo 29 marzo. L’antica consuetudine risale al 1586, quando Papa Sisto V concesse al capitano marittimo sanremese Benedetto Bresca il privilegio di fornire le palme ai Palazzi Vaticani. Un legame storico che continua ancora oggi grazie alla Famija Sanremasca, con il supporto della Civica Amministrazione, che curerà la realizzazione e la consegna dei tradizionali parmureli, le palme intrecciate destinate al Papa e ai cardinali.

Per l’occasione l’associazione ha organizzato un viaggio a Roma dal 27 al 29 marzo, con un programma che comprende la visita a Castel Gandolfo, ai Giardini Vaticani e la partecipazione alla Messa della Domenica delle Palme sul sagrato della Basilica di San Pietro. Le adesioni sono raccolte da Roberto Pecchinino. Una delegazione della Famija Sanremasca, composta dal dottor Giancarlo Rilla, dal Cav. Uff. Roberto Pecchinino e dalla consigliera Anna Roberta Di Meco, in rappresentanza del Comune di Sanremo, sarà ricevuta dal Prefetto della Casa Pontificia monsignor Leonardo Sapienza, al quale verrà consegnato il parmurelo destinato al Pontefice.
Prima della partenza per Roma, la città potrà partecipare simbolicamente all’offerta. Domenica 22 marzo alle ore 18, durante la Messa vespertina, le palme intrecciate verranno presentate nel corso dell’offertorio al Vicario generale monsignor Antonio Arnaldi, in assenza del vescovo monsignor Antonio Suetta, fuori sede. Alla cerimonia prenderanno parte anche il sindaco Alessandro Mager e il presidente della Famija Sanremasca Leone Pippione, rinnovando un rito che da oltre 440 anni lega Sanremo alla celebrazione della Domenica delle Palme in Vaticano.





