È scomparso Carlo Gallinella, dirigente politico e sindacale che ha dedicato una parte importante della sua vita alla causa della giustizia sociale, della pace e del socialismo. Figlio di un dirigente comunista costretto a lasciare Sarzana a causa delle persecuzioni fasciste, Gallinella si impegnò fin da giovanissimo nell’attività politica. Nella sua Ventimiglia diresse la Federazione giovanile del PCI, diventando successivamente membro della direzione provinciale del Partito comunista italiano e della CGIL.
Il suo impegno, ricordano quanti lo hanno conosciuto, era rivolto soprattutto alla ricerca e alla formazione di nuovi quadri dirigenti, capaci di portare avanti idee e proposte per realizzare i dettami costituzionali di rinnovamento e di progresso. Per molti anni fu inoltre tra i protagonisti della vita dell’ANPI di Ventimiglia, dove seppe coniugare memoria storica e analisi della realtà politica e sociale, mettendo la propria esperienza al servizio dell’associazione.
A ricordarlo è Lorenzo Trucchi, già consigliere regionale della Liguria, che cita alcune parole scritte da Gallinella sulla copertina di uno dei suoi libri: “Questo libro è dedicato a tutti gli idealisti che, come il nostro Antonio, hanno creduto di poter costruire ‘l’uomo nuovo’. E nella convinzione di poterlo edificare hanno dedicato la loro intera esistenza a questo nobile progetto.” Parole che, secondo Trucchi, raccontano bene lo spirito e l’impegno civile di Carlo Gallinella, uomo che ha dedicato la propria vita alla politica, alla formazione e alla difesa dei valori democratici.





