l Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di Sanremo contro la società Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit) nella vicenda relativa all’autorizzazione per una nuova infrastruttura di telecomunicazioni in strada Villetta. La sentenza della Sesta sezione, depositata dopo l’udienza pubblica del 5 marzo 2026, conferma integralmente la decisione del Tar Liguria, che aveva già annullato il diniego del Comune alla realizzazione dell’impianto.
La società Inwit, insieme a Telecom Italia, aveva presentato una richiesta per installare una stazione radio base per telecomunicazioni su un terreno nel territorio comunale, in frazione Coldirodi. Il Comune aveva però negato l’autorizzazione, sostenendo la necessità di valutare la co-ubicazione dell’impianto con un’altra stazione radio base presente nelle vicinanze e ritenendo incompleta la documentazione presentata dalla società. Inwit aveva quindi impugnato il provvedimento davanti al Tar, che aveva accolto il ricorso ritenendo insufficiente la motivazione del diniego e illegittima l’imposizione di verifiche sulla co-ubicazione.
I giudici amministrativi di secondo grado hanno confermato quella valutazione. Secondo la sentenza, il Comune ha di fatto introdotto un obbligo di co-ubicazione degli impianti basandosi su norme regolamentari locali, senza però seguire la procedura prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Il Collegio ha chiarito che la legge consente alle amministrazioni di imporre la condivisione delle infrastrutture solo attraverso uno specifico procedimento. In mancanza di tale iter, l’obbligo non può essere imposto agli operatori. Nella decisione si sottolinea infatti che «si determina un’alterazione del procedimento disegnato dal legislatore», perché il Comune ha trasferito sull’operatore «un onere istruttorio che è, invece, obbligo dell’amministrazione».
L’appello del Comune è stato dichiarato infondato e la sentenza del Tar è stata confermata. Il Comune di Sanremo è stato inoltre condannato a pagare 4.000 euro di spese legali, oltre agli accessori di legge, in favore della società Inwit. La decisione chiude quindi il contenzioso amministrativo, riaffermando i limiti dei regolamenti comunali nella pianificazione delle infrastrutture di telecomunicazione.





