Eventi - 10 marzo 2026, 12:30

Al Casinò di Sanremo il Forum nazionale delle Bandiere Arancioni. Santanché, Pichetto Frattin e Rixi tra i relatori (Foto e video)

Venerdì 13 e sabato 14 circa 100 Comuni italiani si riuniscono nella città dei fiori per discutere di turismo, sviluppo dell’entroterra e sostenibilità, con la partecipazione di ministri, istituzioni e operatori del settore

Sanremo si prepara ad accogliere amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e operatori del turismo da tutta Italia in occasione del Forum “Bandiera Arancione – Radici d’Italia”, in programma venerdì 13 e sabato 14 al Casinò. Due giornate di confronto dedicate al futuro dei piccoli Comuni e al ruolo strategico dell’entroterra nello sviluppo turistico ed economico del Paese.

All’iniziativa parteciperanno circa 100 Comuni italiani appartenenti alla rete delle Bandiere Arancioni, il marchio di qualità turistico-ambientale ideato dalla Regione Liguria nel 1998 e oggi gestito dal Touring Club Italiano. Il riconoscimento viene assegnato ai piccoli centri dell’entroterra che si distinguono per qualità dell’accoglienza, tutela del patrimonio culturale, sostenibilità e identità territoriale.

Il Forum riunirà sindaci e amministratori provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Liguria. Al centro del dibattito i temi chiave per il rilancio delle aree interne: turismo e cultura come motori di sviluppo, rigenerazione dei borghi, infrastrutture e opportunità del PNRR, transizione energetica e nuove prospettive occupazionali.

Tra gli ospiti istituzionali attesi figurano il ministro del Turismo Daniela Santanchè, che sarà presente anche per il taglio del nastro dell’evento, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Frattin e il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, insieme a rappresentanti di ENIT, Touring Club Italiano, Federalberghi e Confindustria Liguria.

La scelta di Sanremo come sede dell’assemblea nazionale non è casuale. La città rappresenta infatti uno dei principali poli turistici italiani e un punto di incontro naturale tra costa ed entroterra. Inoltre si trova a pochi chilometri da Dolceacqua, sede dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione guidata dal sindaco Fulvio Gazzola.

«Siamo in un periodo molto importante per Sanremo, che si afferma sempre più come centro del turismo», ha spiegato il sindaco Alessandro Mager: "Appena concluso il Festival ci aspetta un mese di marzo molto stimolante. L’evento delle Bandiere Arancioni porterà in città molte personalità del mondo politico e sindaci provenienti da tutta Italia. L’entroterra rappresenta una risorsa preziosa: girando il Paese si scoprono gemme che conservano una forte identità. Un ringraziamento va a Fulvio Gazzola e al Touring Club per aver reso possibile questo appuntamento. Questo importante momento di confronto e condivisione rappresenta per Sanremo e per tutto il Ponente ligure una straordinaria occasione di promozione del territorio, capace di generare visibilità e presenze in un fine settimana particolarmente significativo, che precede due eventi di grande richiamo come la Milano-Sanremo e il tradizionale Corso Fiorito, arricchito dai tanti eventi del Festival dei Fiori ".

Sulla stessa linea l’assessore al Turismo del Comune di Sanremo Alessandro Sindoni, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra costa e borghi: "Marzo è un periodo molto positivo per il turismo e portare al Casinò un evento di questo livello è motivo di grande soddisfazione. Come Comune più grande dobbiamo essere alleati dei piccoli centri, perché tutti abbiamo bisogno dell’entroterra. Sanremo continua ad attirare visitatori, ma non si può prescindere da luoghi che sono portatori di cultura e tradizione".

L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, intervenuto in collegamento da remoto, ha evidenziato come la valorizzazione dei borghi rappresenti una sfida strategica per il settore: "L’Assemblea nazionale dei Comuni Bandiera Arancione non celebra soltanto un marchio ma un modello di sviluppo territoriale e una grande attenzione alle cosiddette destinazioni minori nella consapevolezza che il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni: la grande sfida è di indirizzare questa consistente percentuale anche verso i piccoli Comuni in modo che possano apprezzarne l’autenticità e la bellezza. Oggi i 18 Comuni Bandiera Arancione della Liguria rappresentano un sistema coeso, distribuito in tutte le province e marchio di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero. Non sono realtà isolate: sono una rete di soggetti attivi, di sindaci e di piccole amministrazioni illuminate che credono fortemente nel rilancio dell’economia dell’entroterra, in Liguria come in tutta Italia. In questi anni abbiamo lavorato alacremente dando forte importanza ai borghi. La valorizzazione dei borghi certificati è considerata una leva strategica per l’equilibrio dei flussi e per la competitività del sistema Italia e il Ministero del Turismo ha ribadito l’attenzione verso le destinazioni minori come strumento concreto di attrazione di flussi turistici e riequilibrio territoriale. La sfida ora è rafforzare ulteriormente la promozione internazionale, la digitalizzazione (implementando il Dms regionale e Italia.it su cui già i risultati di questi progetti sono presenti) e la formazione degli operatori per innalzare la qualità dell’accoglienza e la costruzione di prodotti esperienziali integrati. L’obiettivo è far sì che i borghi attraggano non solo crescenti flussi di visitatori di qualità ma anche nuovi residenti, investimenti e nuove opportunità imprenditoriali".

Il presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua, ha ricordato le origini del progetto: "L’idea nasce nel 1998 quando, durante una celebrazione delle Bandiere Blu, si sollevò il tema della valorizzazione turistica delle località di montagna. Da lì nacque la Bandiera Arancione. Oggi abbiamo un esempio concreto di cooperazione tra mare e montagna: è fondamentale che i piccoli Comuni restino vivi e attrattivi. Ottenere e mantenere questo riconoscimento richiede impegno e qualità amministrativa".

L’entroterra è il cuore autentico del nostro Paese - dichiara il Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi - Nei piccoli Comuni vivono tradizioni, prodotti e saperi che custodiscono la memoria più profonda dei territori. Qui ogni giorno amministratori, imprese e cittadini affrontano difficoltà reali, ma lo fanno con determinazione, senso di comunità e un orgoglio che merita rispetto. La Bandiera Arancione rappresenta un segnale forte: riconosce il valore di realtà che hanno scelto qualità, identità e accoglienza come strada di crescita. Sostenere i borghi significa credere nella forza di chi li vive e li tiene vivi tutto l’anno e nel patrimonio economico, culturale e umano che rappresentano per il futuro del Paese".

Da oltre 130 anni - aggiunge Gian Domenico Auricchio, presidente del Touring Club Italiano - la missione del Touring Club Italiano è far conoscere l’Italia nella sua interezza, valorizzando il patrimonio diffuso che oggi chiamiamo entroterra. Le Bandiere Arancioni, assegnate da Touring in tutta Italia da 28 anni, rappresentano la sintesi perfetta tra questa visione e un metodo rigoroso: i criteri di valutazione sono oltre 250 e riguardano aspetti ambientali, sociali e culturali. È inoltre sempre più importante il coinvolgimento delle comunità: il TCI non assegna solo un marchio ma accompagna i territori in percorsi di miglioramento, stimolando la collaborazione tra amministrazioni, operatori e cittadini. Con questo Forum possiamo ribadire che l'Italia dei piccoli centri non è marginale: è il laboratorio dove si sta costruendo il futuro di un turismo più consapevole e rispettoso, in grado di generare valore per chi lo vive”. 

Il marchio Bandiera Arancione viene assegnato dal Touring Club Italiano attraverso un processo di valutazione che analizza oltre 250 criteri legati alla qualità turistica, ambientale e culturale dei territori. I Comuni possono candidarsi volontariamente e, una volta ottenuto il riconoscimento, sono sottoposti a verifiche periodiche ogni tre anni per garantire il mantenimento degli standard richiesti.

I dati mostrano come molti borghi Bandiera Arancione registrino risultati spesso in controtendenza rispetto alla crisi delle aree interne: crescita delle presenze turistiche, nuove attività economiche legate a turismo ed enogastronomia, e in alcuni casi anche stabilizzazione o aumento della popolazione residente.

Durante il Forum si parlerà anche di sostenibilità energetica. Tra i partecipanti sarà presente Unoenergy, che illustrerà ai Comuni le opportunità legate allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, sempre più considerate uno strumento strategico per rafforzare l’autonomia energetica e favorire lo sviluppo locale.

Per due giorni, dunque, Sanremo diventerà il punto di riferimento nazionale per l’Italia dei borghi. Un confronto che punta a ribadire un messaggio chiaro: i piccoli Comuni non rappresentano una periferia del Paese, ma una risorsa fondamentale per il futuro del turismo e dell’economia italiana.

Files:
 Pieghevole Bandiera Arancione-1 (2.7 MB)

Elia Folco

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