Il Tribunale per i minorenni di Genova ha tolto la responsabilità genitoriale alla madre e al padre delle due bambine di 9 e 10 anni, sorelle della piccola di 2 anni trovata morta lo scorso 9 febbraio a Bordighera. Lo scrive l'agenzia Ansa. Per la morte della bimba è in carcere la madre, Emanuela A., 43 anni, accusata di omicidio preterintenzionale in concorso con il compagno Manuel I., attualmente a piede libero.
Il giudice, sciogliendo la riserva dopo l’udienza dello scorso 25 febbraio, ha anche aperto il procedimento di adottabilità delle due minori. Contestualmente è stato dato incarico ai servizi sociali di verificare l’eventuale presenza di figure parentali alternative all’interno delle famiglie allargate, come nonni, zii o altri parenti, che possano prendersi cura delle bambine. Il procedimento davanti al tribunale dei minori era stato avviato come convalida dell’intervento dei carabinieri, che nella notte tra il 9 e il 10 febbraio, intorno all’una e mezza, avevano deciso di allontanare le bambine dalla casa familiare, affidandole a un istituto per garantire la loro sicurezza.
Nel frattempo, oggi davanti al giudice civile Andrea Canciani del tribunale di Imperia si è svolta una nuova udienza nel procedimento relativo all’affidamento delle tre bambine, aperto quando la più piccola era ancora in vita. In questa sede gli avvocati dei genitori, Emanuela e Maurizio, hanno chiesto la possibilità per i due di incontrare le figlie in videochiamata. Il giudice si è riservato sulla decisione e ha nel frattempo nominato un tutore per le minori, l’avvocato Giacomo Sottocasa. L’udienza è stata aggiornata al 26 maggio.





