Una settimana intensa, capace di muovere numeri importanti e di riportare in città migliaia di persone. Il bilancio della settimana del Festival di Sanremo è positivo anche per il mondo del commercio, con presenze elevate e un clima generale di entusiasmo tra residenti e turisti.
A tracciare una prima valutazione è Andrea Di Baldassare, presidente di Confcommercio Sanremo, che sottolinea come la manifestazione abbia rappresentato un momento fondamentale per l’economia cittadina. “È stata una settimana importante, molto importante, sia come numeri sia come presenze. Abbiamo visto tanta gente in città e soprattutto persone felici di vivere l’atmosfera del Festival”.
Come spesso accade durante i giorni della kermesse, però, la ricaduta economica non è uniforme su tutte le attività commerciali. Alcune categorie, come i pubblici esercizi, registrano infatti i benefici più evidenti, mentre altre vivono la settimana con dinamiche differenti. “È ovvio – spiega Di Baldassare – che la settimana abbia una ricaduta più forte su alcune attività, mentre per altre può creare anche qualche difficoltà. Ci sono attività che lavorano meno rispetto ai pubblici esercizi, ma sanno che comunque l’economia che si muove sulla città porterà benefici anche a loro”.
Proprio su questo aspetto, secondo Confcommercio, sarà necessario avviare una riflessione per il futuro, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente tutte le realtà economiche della città. “Bisognerà fare dei ragionamenti su come aiutare quelle attività che durante il Festival lavorano meno. Un’idea può essere quella di legarle maggiormente al mondo degli sponsor, magari gli stessi sponsor che arrivano in città per promuovere i loro prodotti. In questo modo potremmo far lavorare anche quelle attività che oggi hanno meno ricadute dirette”.
Una prospettiva che, secondo Di Baldassare, dovrebbe passare anche da un’organizzazione più strutturata della macchina festivaliera dal punto di vista economico e commerciale. “Mi piace l’idea di avere un ufficio che lavori 365 giorni l’anno su queste tematiche. Il Comune dovrebbe fare da regia, creando un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria e fornendo supporto anche a Rai Pubblicità nella gestione delle cosiddette zone rosse (via Matteotti, piazza Colombo e tutta l’area attorno all’Ariston)”.
L’obiettivo sarebbe quello di trovare un equilibrio tra le esigenze degli sponsor e quelle del tessuto commerciale cittadino. “Se pensiamo che Rai Pubblicità ha bisogno di location per i propri sponsor, il Comune potrebbe fare da regia proprio in queste situazioni, soprattutto nelle zone rosse che sono gestite direttamente dalla Rai. Diverso è il discorso per le aree esterne”.
Un ragionamento che guarda già alle prossime edizioni della kermesse, con l’obiettivo di rendere sempre più diffusa e condivisa la ricaduta economica dell’evento simbolo di Sanremo. “Ci può essere un interesse comune tra commercianti, Comune e Rai Pubblicità – conclude Di Baldassare –. Bisogna trovare un punto di incontro che permetta di distribuire meglio le opportunità economiche che il Festival porta alla città”.





