Attualità - 07 marzo 2026, 08:37

Sanremo, ciclabile chiusa durante il Festival, FIAB: "Servono dati, non chiusure improvvisate della ciclabile”

La federazione chiede un riscontro sui risultati ottenuti

Sanremo, ciclabile chiusa durante il Festival, FIAB: "Servono dati, non chiusure improvvisate della ciclabile”

FIAB Riviera dei Fiori torna a chiedere conto al Comune di Sanremo, dopo la chiusura della ciclabile a pedoni e biciclette in occasione del Festival, chiusura che non ha migliorato il caos del traffico urbano.

In questi giorni il dibattito è continuato ma è stato spesso ridotto a una contrapposizione semplicistica: ciclisti contro il Festival. Riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano tecnico. Il tema non è il Festival, né il suo indotto economico. Il tema è come si governa la mobilità urbana durante i grandi eventi. La ciclopedonale di Sanremo non è un’area ricreativa accessoria né è pensata esclusivamente per il ciclismo sportivo - dichiara Dario Messina, presidente di FIAB Riviera dei Fiori - È parte della Ciclovia Tirrenica ed è l’unico asse realmente sicuro e separato dal traffico veicolare, quotidianamente utilizzato da pedoni, famiglie, lavoratori, disabili, anziani e turisti. Potremmo definirla “l’Aurelia della mobilità sostenibile. Trasformarla in corsia per mezzi motorizzati ha di fatto eliminato non solo l’unico spazio protetto per la mobilità dolce, ma anche l’unico grande spazio pubblico lineare della città. Difendiamo e promuoviamo l’uso del trasporto pubblico, ma questo deve rientrare in un sistema di mobilità urbano che includa tutte le utenze, senza sopprimere un’utenza fondamentale come quella in bicicletta, che è, di per sé, uno dei sistemi più efficienti sul piano del traffico, della salute pubblica, della riduzione dell’inquinamento e dei costi economici”.

Sul piano tecnico, i numeri riportati dall’amministrazione sull’uso di parcheggi e navette - prosegue Messina - così come i migliori tempi di percorrenza dei taxi, non dimostrano in alcun modo una reale riduzione del traffico urbano. Durante i grandi eventi, i parcheggi sarebbero probabilmente comunque pieni, e senza dati più dettagliati non si può sapere quanti di coloro che hanno preso la navetta sarebbero comunque andati a piedi o preso un mezzo pubblico o la bici. L’unica novità effettiva, legittima sul piano amministrativo, è stato il prezzo del parcheggio.

Nelle ore di apertura durante il Festival, la ciclabile è stata frequentata da migliaia di persone, a piedi e in bici, dimostrando che è un’infrastruttura necessaria, vissuta e utilizzata, che non dovrebbe essere mai sostituita o sacrificata. Chiediamo trasparenza e dati concreti. Sarebbe importante sapere ad esempio:

• quali sono stati i volumi di traffico sugli assi principali rispetto agli anni precedenti?

• sono stati valutati i tempi medi di percorrenza?

• quanti ciclisti utilizzavano mediamente la ciclabile negli stessi giorni e orari negli anni precedenti?

• quanti hanno rinunciato allo spostamento?

• è stato valutato l’aumento dell’interazione tra bici, pedoni e traffico motorizzato?

• come ha influito la deviazione della ciclabile sul comportamento dei pedoni (es. maggiori attraversamenti sulla strada, spostamenti su percorsi non protetti)?

• perché non sono stati offerti percorsi alternativi protetti per gli utenti vulnerabili?

• l’aumento straordinario delle tariffe dei parcheggi ha avuto funzione di regolazione della domanda o solo di copertura dei costi dell’operazione?

Se esistono analisi, valutazioni d’impatto e rilevazioni comparative, vengano resi pubblici.

Chiediamo maggiore serietà metodologica e sperimentazioni reali, basate su dati misurabili, scelte sostenibili e tutela degli utenti più vulnerabili. Se è vero che nelle casse comunali entreranno milioni di euro dalla Rai, invitiamo fin d’ora l’Amministrazione a destinare le risorse necessarie a una pianificazione della mobilità seria e strutturata in occasione dei grandi eventi, a politiche che incentivino la mobilità sostenibile in modo inclusivo per tutte le utenze e a interventi concreti di sicurezza stradale.

FIAB è sempre aperta al dialogo e disponibile a un confronto tecnico documentato".

Redazione

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