Politica - 03 marzo 2026, 17:49

Voto di scambio mafioso in Liguria, il Partito Democratico attacca: “Bucci e Giunta riferiscano in Antimafia”

Scontro in Consiglio regionale sulla mancata costituzione di parte civile: “Non è una scelta politica, ma un obbligo di legge”

Voto di scambio mafioso in Liguria, il Partito Democratico attacca: “Bucci e Giunta riferiscano in Antimafia”

Nel procedimento per voto di scambio mafioso che coinvolge la Liguria, i consiglieri regionali del Partito Democratico Simone Simone D’Angelo ed Enrico Enrico Ioculano chiedono che il presidente Marco Bucci e la Giunta regionale vengano a riferire in Commissione Antimafia. Secondo i due esponenti dem, le risposte fornite oggi in aula dalla Regione Liguria sarebbero “francamente inaccettabili”. In particolare, viene contestata la motivazione legata al risparmio sui costi legali per giustificare la scelta di non costituirsi parte civile nei procedimenti in corso.

“Sentir parlare di risparmio sui costi dell’avvocato, come giustificazione per non rispettare una legge regionale, è un argomento assurdo e privo di fondamento”, affermano D’Angelo e Ioculano. I consiglieri ricordano che la normativa regionale prevede in modo chiaro l’obbligo per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per reati di mafia e criminalità organizzata. “Non si tratta di una facoltà politica, ma dell’applicazione di una norma vigente”, sottolineano, ribadendo che di fronte a fatti così gravi la Regione ha il dovere di affermare la propria responsabilità istituzionale nella lotta alla criminalità organizzata.

Da qui la richiesta formale: “Riteniamo indispensabile che il presidente e la Giunta vengano in Commissione Antimafia a spiegare le loro scelte e ad assumersi la responsabilità politica di una decisione che appare in palese contrasto con la legge regionale”.

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