Sala completamente esaurita questo pomeriggio al Casinò di Sanremo per l’incontro con Morena Fellegara, protagonista del nuovo appuntamento del ciclo “Casinò Culturae Festival”, inserito nei Martedì Letterari. La sala Omaggio a Eugene Ferret ha registrato il tutto esaurito già prima dell’inizio dell’evento, confermando l’interesse del pubblico per la scrittrice sanremese e per il suo ultimo romanzo giallo, “Misteri al Casinò di Sanremo” (Fratelli Frilli), insignito della Targa Premio Casinò di Sanremo Antonio Semeria 2025.
A dialogare con l’autrice è stata la lettura scenica curata da Loredana de Flaviis de “Il Teatro dell’Albero”, che ha accompagnato il pubblico dentro le atmosfere sospese e simboliche del romanzo. Un racconto che ruota attorno alla dimensione quasi rituale del gioco, alla liturgia laica della roulette, al tempo che si ferma tra il “Les jeux sont faits” e il “Rien ne va plus”, trasformando il tavolo verde in metafora di destini che si incrociano tra velluti, luci soffuse e flûte di champagne.
Nel suo libro, Fellegara intreccia suggestioni letterarie e riferimenti filosofici, evocando il pensiero di Schopenhauer – “Il destino mescola le carte e noi giochiamo” – e riportando al centro lo zero, il numero verde che rappresenta il vantaggio del banco e che diventa simbolo di imprevedibilità, di traiettorie di vita che si sfiorano e si allontanano, proprio come la pallina che gira nel cilindro della roulette.
Morena Fellegara, infermiera di professione e scrittrice per passione, è nata a Sanremo nel 1975. Ha esordito nel 2020 con “Un Pastis al Bar Marco”, romanzo noir ambientato negli anni Ottanta nel bar realmente esistito in città e gestito dai suoi genitori, un libro che ha ottenuto un successo inatteso e che ha dato avvio alla serie dedicata al Bar Marco. Nel 2021 è arrivato “Il gioco degli specchi”, premiato con una Menzione della Giuria al Concorso Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria, seguito nel 2022 da “Terno Secco con morto”, incentrato sul tema della ludopatia negli anni Ottanta tra lotto, superstizione e smorfia napoletana.
La sua produzione comprende anche diversi racconti inseriti in antologie noir, come “Aiga ae corde”, ambientato in piazza Bresca, “Una benda sugli occhi” e “Un Maison al Bar Marco”, oltre ai riconoscimenti ottenuti nei concorsi letterari di Perinaldo nel 2023 e nel 2024.




















