Finisce in parità la sfida tra la Virtus Sanremese e il Borghetto: un 1-1 che, alla vigilia, sembrava improbabile su un campo considerato alla portata della capolista. E invece, al termine di novanta minuti intensi e controversi, i padroni di casa conquistano un punto prezioso nella corsa salvezza, mentre i matuziani tornano a casa con più di un rimpianto.
Guardando la classifica, il pareggio non modifica gli equilibri in vetta: il distacco dalla diretta inseguitrice Ventimiglia resta invariato, complice il pari interno dei frontalieri contro un coriaceo Cengio. Tuttavia, per quanto concerne la prestazione, la Virtus può legittimamente recriminare per un risultato che non rispecchia quanto visto in campo.
Virtus padrona del gioco, Alvarez firma il vantaggio
Sin dalle prime battute è la formazione matuziana a imporre ritmo e qualità. Il copione appare chiaro: possesso palla, manovra avvolgente e pressione costante nella metà campo avversaria. Dopo aver sfiorato il gol con una conclusione stampatasi all’incrocio dei pali, la Virtus trova il meritato vantaggio al 36’. È bomber Alvarez a sbloccare la gara, concretizzando la superiorità territoriale e tecnica degli ospiti.
Il primo tempo si chiude con la sensazione di una partita indirizzata secondo pronostico.
Gol annullato e decisioni contestate: la svolta
La ripresa si apre con lo stesso spartito: la Virtus alla ricerca del raddoppio, il Borghetto compatto in difesa e pronto a colpire in contropiede. Il momento chiave arriva tra il 60’ e l’80’.
Al 61’ Schillaci trova il raddoppio con una potente conclusione dalla distanza. La rete, apparentemente regolare, viene però annullata per un presunto fuorigioco che lascia perplessi addetti ai lavori e pubblico presente in tribuna. Una decisione che incide sull’inerzia del match.
Pochi minuti più tardi, al 64’, un errato disimpegno di Michele Brizio spalanca la porta al Borghetto, che trova il pareggio sfruttando l’unica vera disattenzione difensiva degli ospiti.
La gara si accende ulteriormente al 77’, quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai locali per un episodio che vede protagonista Castaldo: il difensore, pressato da un attaccante avversario, cade e tocca il pallone con le mani. Dal dischetto, però, Brizio si riscatta neutralizzando magistralmente il penalty e mantenendo il punteggio sull’1-1.
Nel finale la Virtus tenta un forcing generoso ma poco incisivo, frenato anche da un terreno di gioco in condizioni precarie che non ha favorito la qualità tecnica della capolista.
Fava: «Meritiamo più rispetto»
Al termine dell’incontro non nasconde la propria amarezza il Direttore Generale Pino Fava: «Ritengo che una squadra che si gioca il campionato meriterebbe più rispetto, con designazioni arbitrali di altro livello, come ad esempio avvenuto la scorsa settimana nel big match contro l’Albingaunia».
Parole che fotografano lo stato d’animo dell’ambiente matuziano: la consapevolezza di aver disputato una prova di carattere e personalità, ma anche la sensazione di aver lasciato per strada due punti pesanti.
In classifica cambia poco, ma nella corsa al titolo ogni episodio può fare la differenza. E a Borghetto, tra legni colpiti e decisioni controverse, la Virtus Sanremese ha imparato quanto possa essere sottile il confine tra vittoria e rimpianto.





