“Siamo stipati in un treno in condizioni disumane con bambini e anziani costretti a stare in piedi per 4 ore (tempo della durata del viaggio), senza aria condizionata e con condizioni dei bagni improbabili”. Sono queste le parole che abbiamo raccolto dai moltissimi viaggiatori sul convoglio che, da Sanremo, ha riportato tanti turisti da weekend e altri che erano scesi per una sola giornata al Festival.
“Siamo dovuti salire sull’unico treno che era presente – proseguono i passeggeri del treno partito alle 15.30 circa da Sanremo e che arriverà nel capoluogo piemontese alle 19.40 – e, come accaduto lo scorso anno, siamo alle prese con un viaggio allucinante”. Tanti passeggeri sono rimasti in piedi e, con la salita di nuovi viaggiatori da Imperia a Savona, il convoglio è diventato una scatola di sardine, da pensare più ad un bus nell’ora di punta, piuttosto che un treno che copre una tratta media, in una giornata particolare, come quella della fine del Festival di Sanremo.
“Anche l’anno scorso abbiamo scelto questo treno per rientrare dopo la kermesse canora – terminano i passeggeri da noi ascoltati – e la situazione è risultata identica. Sarebbe opportuno intervenire dal prossimo anno, per avere dei treni speciali, in modo da evitare situazioni di questo genere”.








