Festival di Sanremo - 27 febbraio 2026, 18:43

Andrea Bocelli, il ritorno all’Ariston nel ricordo di Pippo Baudo: “Col suo garbo portava in tv leggerezza e spessore”

A oltre trent’anni dalla vittoria nelle nuove proposte, il tenore torna come ospite al Festival di Sanremo: “Non direi di no a un duetto con mio figlio”

26 febbraio 1994. Un giovane tenore di Lajatico, in provincia di Pisa, vinceva il Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte’ cambiando per sempre la sua storia ma anche quella della musica mondiale.

Dopo oltre trent’anni Andrea Bocelli è pronto per tornare sul palco nella serata finale del festival. Non solo come super ospite ma anche come un figlio che ritorna a casa, riabbracciando le proprie origini.

Quello di domani - racconta - è un appuntamento improntate. Sono passati trent’anni da quando ho calcato questo palcoscenico per la prima volta”.

Un viaggio nei ricordi che per l’artista è iniziato con l’arrivo in Riviera e che domani sera proseguirà: “Ci sarà il ricordo di mio padre e di mia madre che sono venuti qui all’Ariston con grandi speranze. Mio padre, schivo, si era messo con le spalle al muro in fondo al teatro, mia madre, esuberante, era nelle prime file accanto a Gino Latilla e si faceva sentire”.

Quella partecipazione ha segnato un punto di svolta nella carriera di Bocelli e lui, riconoscente, torna dove tutto ha avuto inizio: “Sono sempre molto legato alle mie origini, i luoghi dove sono nato e cresciuto mi stanno a cuore, le radici della mia carriera sono qui e sono molto legato a questo palco”.

La partecipazione sarà senza dubbio nel segno di Pippo Baudo, nome legato a doppio filo al Festival di Sanremo. È stato il presentatore siciliano, scomparso il 16 agosto scorso, a ‘costruire’ il Festival per come lo conosciamo e a lui va il pensiero dell’artista toscano: “Avevo conosciuto Pippo prima e c’era stato un centro prima. Mi ha incoraggiato. Di lui ricordo un grande professionista, caldo, educato, garbato, in tv portava leggerezza e spessore”.

Pochi giorni fa, Bocelli è stato tra i protagonisti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina e ne ha voluto condividere l’esperienza: “Mi sono trovato a San Siro, nello stadio della mia squadra, [l’Inter ndr], ero molto curioso di vivere quell’atmosfera. Poi l’idea di fare una cosa per il mio Paese, dare il mio piccolo contributo che in quel contesto da cantante è marginale, sapevo di rappresentare l’Italia e ho cercato di farlo nel migliore dei modi. La presenza di tanate celebrità, star, di tanti personaggi del mondo delle istituzioni rendeva l’atmosfera abbastanza singolare. Anche per me, abituato se vogliamo a questo tipo di tensione, c’era molta curiosità, mi sono divertito”.

Tornando al Festival, è impossibile non pensare che un domani sul palco ci possa essere anche Matteo Bocelli, figlio del tenore con una carriera in ascesa nel mondo musicale: “Se mi dicesse di voler andare a Sanremo, direi vai pure, ha 28 anni. Se me lo dice Virginia le dico che ha sbagliato indirizzo, lei deve andare a scuola”. Ancora: “Se mi chiedesse un duetto, a priori non penso rifiuterei proprio a mio figlio, penso gli direi di si ma ho la sensazione che sarebbe lui a dire no”.

Raccontando un aneddoto, Bocelli coglie l’occasione per lanciare un messaggio ai giovani: "Se vuoi fare il cantante considerati un atleta. Un comportamento morigerato, mangiare senza esagerare, mangiare leggero, non fumare, non bere alcol. Quello che rende la vita apparentemente noiosa ma che non è vero perché poi stai bene”.

In giro per il mondo sui palchi dei cinque continenti, il tenore ha voluto raccontare la storia del suo recente incontro con Snoop Dog proprio a Cortina: “È simpaticissimo ma non lo conoscevo. In casa sono stato trattato anche male. Quando ho confessato mi hanno chiesto in che mondo vivessi. M’hanno guardato come se venissi da un altro pianeta. Non sono social, sono molto spesso in giro per il mondo impegnato con le cose che devo fare, non lo conoscevo, ora lo conosco e posso dire di essermi trovato bene con lui, ho avvertito una stima sincera nei miei confronti”.

Isabella Rizzitano

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