Un nostro lettore, Davide Rizzo, ci ha scritto per segnalare un disservizio nel trasporto pubblico a Sanremo:
“Ieri la corsa delle 16.45 diretta a Verezzo, su cui viaggiava mio padre (86 anni), si è improvvisamente fermata in corso Cavallotti, proprio davanti al Comune. L’autista ha comunicato ai passeggeri che il mezzo era guasto e ha chiesto a tutti di scendere. Pochi minuti dopo, tuttavia, la stessa corriera è ripartita vuota, lasciando a terra tutti i passeggeri. È inaccettabile che in una città come Sanremo, nel 2026, un autobus si fermi e l’azienda non preveda alcuna forma di servizio sostitutivo o di assistenza. Le corse per Verezzo non hanno frequenza elevata e la successiva partenza era prevista quasi due ore dopo, alle 18.30, un tempo interminabile, specialmente per persone anziane o con difficoltà di movimento. Mio padre ha potuto rientrare solo perché sono andato a prenderlo in auto, ma molti altri passeggeri non hanno avuto questa possibilità. Credo che sia un diritto minimo, in un paese civile, che chi paga un biglietto non venga abbandonato a metà strada”.





