Un momento di memoria e riconoscenza nel cuore della settimana del Festival di Sanremo. Questo pomeriggio, alla Lounge Mango di Casa Sanremo, si è tenuto “A te… Peppe”, l’evento dedicato al Maestro Peppe Vessicchio, protagonista per oltre trent’anni sul podio dell’orchestra dell’Ariston.
Un omaggio sentito, costruito attraverso testimonianze di amici, colleghi e autorità, per celebrare non solo il direttore d’orchestra che per quattro volte ha guidato l’orchestra vincitrice del Festival, ma anche l’uomo.
A prendere la parola è stato il presidente di Casa Sanremo, Vincenzo Russolillo, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: “Un atto necessario, per Vessicchio Casa Sanremo era il suo rifugio, una seconda casa, era riuscito a mettere insieme le sue passioni, le sue culture. Lui riusciva a parlare di altro quando tutti parlavano e parlano di canzoni. Era necessario sentire il suo ricordo. Non fare spegnere mai il suo ricordo”.
Russolillo ha ricordato anche il lato più personale del Maestro: “Ci ha insegnato tanto con il suo garbo, per me un grande amico. Qui non abbiamo mai parlato di musica, parlavamo di pomodori. Peppe Vessicchio con i pomodori ci parlava, la sua musica faceva cambiare la qualità dei prodotti, la sua teoria studiata da svariate università”.
Presente anche il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, che ha voluto sottolinearne le qualità umane oltre che artistiche: “Io purtroppo non l’ho conosciuto, per me era un volto televisivo che ispirava fiducia, simpatia. Io credo che tra le caratteristiche che una persona di successo deve avere ironia e autoironia debba avere. Nella vita ci vuole sempre garbo, ironia e autoironia: caratteristiche del maestro Beppe Vessicchio, giusto celebrarlo. Chi ha diretto l’orchestra del Festival per oltre 30 edizioni e per 4 volte quella vincitrice dev’essere ricordato”.
All’incontro, moderato dalla giornalista Grazia Serra, sono intervenuti, tra gli altri, il Maestro Enzo Campagnoli, Andrea Rizzoli, Maurizio Caridi, Valeriano Chiaravalle, Andrea Pennino, Federico Vacalebre e Alessia Vessicchio, figlia del Maestro, e all’assessore regionale Luca Lombardi.
Proprio nella città dove Vessicchio ha scritto pagine indelebili della musica italiana, il suo ricordo è tornato a risuonare con forza. Un momento che ha unito memoria, gratitudine ed emozione, nel segno di una figura che ha contribuito in modo determinante alla storia del Festival.



























