Nella prima serata del Festival di Sanremo, la passerella del teatro Ariston è stata invasa da una decina persone appartenenti ad Extinction Rebellion, che hanno mostrato cartelli con slogan ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le operazioni di greenwashing fatte dagli sponsor principali, ENI e Costa Crociere.
Saltando le transenne che li separavano dal ‘blue carpet' gli attivisti per il clima hanno mostrato slogan come ”’Stella Stellina’, l’ecocidio si avvicina”, “Eni ‘sei tu’ che distruggi il pianeta”, “Bellissimo Sanremo ma ‘che fastidio’ questi sponsor”. La sicurezza del Festival è intervenuta immediatamente, strappando gli striscioni e trascinando via le persone, che si trovano attualmente in stato di fermo. Fermate anche alcune persone che stavano riprendendo quanto accadeva.
“Così come sarebbe inaccettabile che le grandi aziende del tabacco sponsorizzassero il Festival, è inaccettabile permettere alle aziende maggiormente responsabili della crisi ecoclimatica di usare queste occasioni per ripulire la propria immagine pubblica”, dice Extinction Rebellion. “Dal 1951 Sanremo è stata la colonna sonora della storia del nostro Paese. Ma non c’è musica su un pianeta morto. Non possiamo permettere che un evento come il Festival di Sanremo, che celebra la musica e coloro che la creano, possa essere finanziato e sponsorizzato proprio da chi la minaccia, e con grande amore diamo voce alla scienza, che ci allarma da decenni sulle gravi conseguenze delle emissioni climalteranti e viene sistematicamente ignorata da governi che hanno ormai trasformato questa crisi ecoclimatica in emergenza sociale.”










