Un volo verso la libertà, sotto gli occhi attenti di centinaia di studenti. Nel pomeriggio di oggi, dal balcone di Villa Ormond, il Villaggio del Festival ha ospitato la liberazione di un gabbiano recuperato in stato di avvelenamento e curato dal CRAS ENPA di Cadibona, in collaborazione con la LIPU di Imperia.
Un momento breve ma carico di significato, inserito nel programma della giornata subito dopo l’intervista a Casa Surace, che ha visto protagoniste le scuole impegnate nei seminari organizzati all’interno del Villaggio. Accanto ai ragazzi del collettivo e agli studenti, il direttore artistico Giuseppe Grande, che ha voluto fortemente questo gesto come segnale concreto di attenzione ai temi ambientali.
“Non è stato soltanto un gesto simbolico – ha dichiarato Giuseppe Grande – ma un momento educativo e di responsabilità collettiva. Davanti alle scuole che oggi sono state protagoniste dei nostri seminari, abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: la tutela degli animali e dell’ambiente riguarda tutti noi. Il Festival diffuso è anche questo, uno spazio in cui spettacolo e coscienza civile possono convivere e generare consapevolezza”.
Il gabbiano, soccorso nelle scorse settimane e sottoposto alle cure necessarie, è tornato a volare grazie al lavoro dei volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali, la più antica associazione protezionistica italiana, presente sul territorio nazionale con una rete capillare di sezioni e delegazioni. Riconosciuta ente morale di diritto privato, l’ENPA opera senza finanziamenti statali, sostenuta esclusivamente dall’impegno volontario e dalle donazioni, destinando le proprie risorse alla tutela degli animali, al recupero della fauna selvatica, alla prevenzione del randagismo e alle campagne di sensibilizzazione.

















