Eventi - 24 febbraio 2026, 13:44

Cassini Festival Week, una mattinata tra storia di Sanremo, musica e testimonianze che parlano ai giovani (foto)

Dalla lezione di Nico Donvito sul Festival alle voci di Blind, Soniko, El Ma e Luca Sala: confronto, emozioni e riflessioni su creatività, collaborazione e forza della musica

La seconda giornata della Cassini Festival Week ha avuto inizio. Dopo l’incontro con la Consulta Provinciale Studenti (CPS), la mattinata è proseguita con l’intervento del giornalista e autore Nico Donvito, da anni attento osservatore del Festival di Sanremo. In dialogo con due studentesse della redazione giornalistica, l’ospite ha guidato il pubblico degli studenti in  un viaggio originale nella storia della manifestazione. Al centro dell’incontro il suo ultimo libro “Sanremo e la classifica del tempo”, scritto insieme al collega discografico Marco Rettani, purtroppo non presente oggi, dedicato alle canzoni che non hanno vinto il Festival ma che, nel tempo, sono rimaste nell’immaginario collettivo. Un modo per ricordare che a Sanremo si può “vincere” anche senza salire sul primo gradino del podio. Donvito ha ripercorso l’evoluzione del Festival dalla nascita nel secondo dopoguerra fino a oggi, sottolineando come la manifestazione sia sempre stata lo specchio del Paese: dalla ricostruzione economica agli anni di crisi, fino alla recente rinascita della musica italiana. Particolarmente significativa la riflessione sul rapporto con i giovani, infatti  quando il Festival riesce a intercettare la nuova generazione, ritrova la sua forza. Oggi più che mai, tra social e streaming, le canzoni viaggiano velocemente, ma continuano a dividere, unire e far discutere, proprio come accade ogni anno durante la settimana sanremese. L’incontro ha offerto agli studenti uno sguardo consapevole e critico su un evento che non è solo spettacolo, ma parte integrante della storia culturale italiana.

A seguire, un momento più diretto e spontaneo con gli ospiti Blind, Soniko e El Ma, che hanno voluto sottolineare come sia proprio la musica a unire e creare energia positiva. “La cosa più bella di questo Festival è stata la sinergia che abbiamo creato tra di noi. Abbiamo lavorato tanto, ma ci siamo anche divertiti”. Un racconto che mette al centro non solo il palco, ma soprattutto il dietro le quinte, il confronto continuo, la presenza reciproca e la capacità di esserci sempre . Alla domanda su quale fosse la sfida più grande nel lavorare in trio, la risposta dei ragazzi è arrivata tra sorrisi e ironia: “Sopportarli!”. Subito dopo, però, la riflessione si è fatta più profonda: trovare un equilibrio tra personalità diverse non è scontato, in un gruppo infatti può emergere la competizione, ma quando prevalgono rispetto e collaborazione, il risultato è più forte di qualsiasi individualismo. In chiusura, è stata chiesta dai ragazzi della Redazione una definizione in tre parole che riassumesse il percorso vissuto insieme, loro hanno risposto: “Iconici. Resilienti. Solidali”. Un messaggio semplice ma potente, che ha lasciato agli studenti un esempio concreto di come il talento, quando è accompagnato dall’unità, possa diventare forza collettiva. La mattinata si è conclusa con l’intervento dell’autore e produttore Luca Sala, che ha composto brani per artisti come Emma Marrone, Eros Ramazzotti e Clementino. Il suo discorso si è, in un primo momento, focalizzato sull’importanza della creatività e passione in ambito musicale. L’ospite si è infatti dimostrato contrario agli artisti che fanno uso dell'intelligenza artificiale perché l’uso dell’AI elimina creatività, passione e originalità. Sala ha infine concluso raccontando di una sua importante collaborazione con Sefora Marino, giovane e promettente cantante che la malattia ha stroncato. La sua voce però è ancora viva nella mente dell’autore, tanto che circa dieci anni fa ha editato la canzone “Meraviglioso Amore Mio”  in cui la sua voce duetta con quella di Sefora, registrata prima della sua morte.

 La mattinata è stata ricca di emozioni e i ragazzi hanno particolarmente apprezzato gli interventi degli ospiti che si sono dimostrati disponibili al dialogo e al confronto, lasciando nei presenti non solo spunti di riflessione ma anche la consapevolezza che passione, impegno e condivisione siano strumenti concreti per costruire il proprio percorso, artistico e umano.

Maria Boeri, Alessandra Ontano, Giulia Boeri, Pablo Gatti, Francesca Pelini, Perla Aliani, Vittoria Bormetti.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU