Nel pomeriggio di oggi, a Casa Sanremo, nello spazio Rai Libri, è intervenuto Federico Palmaroli, noto al grande pubblico con il nome di Osho, creatore della celebre pagina social “Le più belle frasi di Osho”. Un dialogo diretto, senza filtri, in cui Palmaroli ha raccontato il suo modo di lavorare, il rapporto con l’attualità e il senso profondo della satira in un’epoca in cui, come ha sottolineato, “tutti si prendono troppo sul serio”.

"Faccio questo lavoro per passione, anche come collaborazione con Il Tempo, e non ho indicazioni. Quanto tempo ci metto? Dipende dal tema: a volte realizzo anche quindici vignette sullo stesso argomento, altre volte molte meno", ha spiegato.


Sul tema dell’intelligenza artificiale Palmaroli ha chiarito di farne un uso molto limitato e dichiarato, esclusivamente per animare le immagini con tracce audio, in modo evidente e senza creare ambiguità. Centrale resta invece l’identità editoriale: "Le foto che uso sono tutte originali, altrimenti mi sembrerebbe di tradire me stesso".
Parlando di ispirazione, ha ricordato come il periodo del Covid sia stato particolarmente fertile dal punto di vista creativo, anche perché accompagnato da più tempo per osservare e riflettere. Più complesso, invece, il presente: "Quest’anno è stato complicato dai conflitti in corso. È difficile ironizzare su certi temi, ma chi fa satira, anche toccandola piano, deve riuscirci".
Non è mancata una riflessione sui personaggi pubblici che negli anni hanno alimentato la comicità politica: "Sono orfano di figure come Biden, Di Maio, Papa Francesco. Creavano polemiche, avevano uscite forti, spesso autoironiche. L’autoironia aiuta tantissimo, soprattutto oggi che la gente arriva già offesa. Diventare una barzelletta per se stessi fa bene".


Federico Palmaroli è l’autore di un format diventato virale, costruito sull’uso dell’immagine del mistico indiano Osho Rajneesh, scomparso nel 1990, trasformato in un personaggio mediatico che parla in romanesco. Il contrasto tra l’aura spirituale e il linguaggio popolare ha dato vita a una satira immediata e riconoscibile, che commenta la politica e la quotidianità italiana. È importante sottolinearlo: Palmaroli è l’autore, Osho è solo il personaggio utilizzato per il racconto satirico.
Oggi le sue pagine social contano oltre un milione di follower tra Instagram e Facebook e più di 650mila su X. Collabora con Il Tempo e con il programma televisivo Porta a Porta, portando la sua ironia anche sul piccolo schermo.
Durante l’incontro è stato presentato il libro Awanagana, pubblicato da Rai Libri e disponibile dal 26 novembre in libreria e negli store digitali. Il volume è una cronaca surreale di un mondo reale, un viaggio ironico dentro il 2025 tra crisi globali, guerre, elezioni, retorica digitale e gaffe dei potenti.


Un omaggio dichiarato ad Alberto Sordi e al suo inglese maccheronico di "Un americano a Roma", dove ogni parola storpiata raccontava un’Italia alle prese con la modernità. Oggi con la stessa leggerezza Palmaroli ci accompagna in un viaggio comico.


Tra immagini, battute e personaggi reali ma assurdi, Palmaroli firma una raccolta dell’anno appena vissuto, ricordando che ridere delle contraddizioni del nostro tempo non significa banalizzarle, ma guardarle da un’altra prospettiva. Con il sorriso, ma senza filtri.
































