Negli ultimi decenni le graphic novel si sono affermate come un linguaggio narrativo completo e sofisticato, in grado di unire illustrazione, testo e profondità tematica in un formato che va ben oltre il “fumetto” tradizionale. Questo medium ha guadagnato riconoscimento nel panorama culturale internazionale per la capacità di affrontare tematiche complesse, dalla memoria storica alle identità culturali, rendendo accessibili storie spesso difficili da raccontare con la sola prosa. L’interazione tra immagini e parole non solo facilita l’accesso a narrazioni articolate anche per un pubblico giovane, ma potenzia l’engagement emotivo e cognitivo, facendo delle graphic novel strumenti efficaci anche in contesti educativi e di discussione sociale.
In questo contesto si inserisce “Otto radici nel deserto”, la nuova opera di Emanuele Leone (autore del racconto e disegnatore), Rajae Bezzaz (coautrice), Mitch DJ (coordinatore team editor), un viaggio tra Iraq, memoria, incontro e resilienza, arricchito da una colonna sonora originale di Luciano D’Addetta, che rende quest’opera unica in quanto le musiche sono state scritte appositamente per un prodotto editoriale, cosa che ad oggi non si era ancora verificato nel panorama della carta stampata.
Il libro è disponibile in Feltrinelli, Mondadori e su tutte le principali piattaforme online come Amazon e IBS.





