Si è svolto all’Hotel Nazionale di Sanremo l’evento “Arti-Turismo: oltre i confini, esperienze e Made in Italy”, dedicato al ruolo strategico dell’artigianato e del turismo esperienziale nello sviluppo dei territori. L’iniziativa, promossa da CNA Imperia insieme a CNA Turismo e Commercio, ha riunito istituzioni, operatori del settore, artigiani e professionisti per riflettere sulle nuove opportunità offerte dall’incontro tra autenticità, cultura e mercati globali.
La giornata si è aperta con l’accoglienza degli ospiti e l’introduzione del presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Marco Misischia, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare il Made in Italy attraverso esperienze capaci di coinvolgere il visitatore in modo diretto e autentico: "Artiturismo mira a mettere il turismo al servizio dell'artigianato, creando nuove occasioni di turismo, trovando nuove ragioni per venire qui, prolungando la permanenza media, aumentando anche l'interesse nell'esplorare il territorio, come ad esempio le botteghe dei nostri artigiani".
"Trovare una chiave che renda felici i turisti e aumenti la permanenza media di essi è fondamentale - ha detto il vicesindaco Fulvio Fellegara - Abbiamo un evento importantissimo come quello di questi giorni, ma la media che abbiamo di permanenza negli altri periodi dell'anno è di 3 giorni. Poter avere esperienze che migliorano il resto dell'anno non può che fare bene".
"L'artigianato e il made in Italy sono una coppia che dobbiamo difendere - incalza il senatore Gianni Berrino - la preziosità del made in Italy trova la sua origine proprio nell'artigianato. Pensiamo agli artigiani che aprono quotidianamente bottega. Vale poi per tutti i settori, non solo la moda, il food o altro: l'artigianato è presente ovunque e qualsiasi manifestazione di impegno e successo ha bisogno degli artigiani italiani, come è stato per le Olimpiadi appena concluse o per il Festival".
"Questo è il secondo convegno nazionale su Artiturismo - spiega Graziano Poretti di Cna - L'artigiano è un attore attivo del comparto turistico, non fa solamente il monile, ma vende la propria esperienza, la propria arte. La novità di quest'anno del progetto è aver allargato gli orizzonti, guardando anche al transfrontaliero. Al turista interessa un'eperienza autentica e un territorio come il nostro può fornirne una anche duplice".
Il primo panel ha approfondito il turismo come leva di promozione internazionale delle eccellenze italiane, mentre il secondo ha posto l’attenzione sul binomio tra artigianato e ospitalità quale elemento distintivo di un’offerta competitiva sui mercati esteri.
"L'artigianato è una forza importante dell'Italia e dell'Europa - afferma Giuseppe Vivace - abbiamo oltre un milione di imprese artigiane in tutta Italia, con una grande presenza anche nell'imperiese. L'artigianato deve diventare anche un'esperienza per i turisti: noi apriamo le attività anche per far arrivare i turisti a toccare con mano cosa significhi produrre qualcosa. Dobbiamo trasmettere questa cosa al mondo turistico: in tutto questo è molto importante il tema della fomazione, essendo cambiato il mercato. Bisogna che la formazione sia continua nell'intero arco dell'impresa, allargando e competenze e la relazione col cliente".
"L'artigianato è un grande attrattore per il turismo - conclude Cristiano Tomei - oltre a un mezzo per aumentare il pil del territorio e le visite di turisti al suo interno. Artiturismo mira proprio a questo, unire la capacità del turismo al servizio dell'artigianato e gli artigiani, che sono l'essenza del territorio per gli aspetti identitari, così da favorire il benessere all'interno del territorio".
Tra i presenti anche l'assessore al turismo Luca Lombardi, che ha sottolineato il lavoro di Regione Liguria nel sostenere l'artigianato in tutto il territorio: "E' necessario in questo momento mettere tutte le risorse sul campo insieme per poter dare migliore possibilità ai nostri visitatori per fare esperienze uniche e irripetobili".
Nel pomeriggio, il terzo panel ha esplorato il tema del turismo esperienziale come ponte tra identità locali e dimensione globale, evidenziando come le tradizioni possano trasformarsi in motori di sviluppo economico sostenibile.
La manifestazione si è conclusa con la presentazione del libro “Caro Lucio ti scrivo” di Marino Bartoletti e con la consegna degli attestati agli “Arti-maestri”, riconoscimento simbolico dell’eccellenza artigiana.





















