Nelle prossime settimane, Antonella Squillace, insegnante e autrice sanremese, presenterà, oltre al suo ultimo libro “Speranza è il mio nome”, Edizioni Leucotea, anche alcuni suoi precedenti lavori, richiesti anche come momenti di riflessione, in alcune città fuori dalla nostra provincia.
Il primo appuntamento, nella prossima settimana, sarà a Pavia, presso la Biblioteca Comunale “Angelo Gambini”, in dialogo con la dottoressa Alessandra Viola.
Il libro “Speranza è il mio nome” narra il viaggio dei migranti, soprattutto ragazzi e minori non accompagnati, che approdano sulle nostre coste e le cui storie, spesso, vengono raccontate solo relativamente a fatti di cronaca. Il romanzo, in un crescendo di emozioni e riflessioni vuole soffermarsi su quanto la questione migrazione venga ancora considerata emergenziale, non mettendo in atto progetti di accoglienza e soprattutto integrazione, e comunque sempre strumentalizzata.
Nel mese di marzo l’autrice sarà ospite nella provincia di Pesaro dove gruppi di lettura hanno scelto il romanzo “Leah, dall’altra parte del mare”, uscito sempre per Leucotea nel 2020, per riflettere sulle tematiche inerenti le tradizioni e la storia dell’ebraismo. Il romanzo storico, ambientato nella Spagna dell’Inquisizione, racconta le vicende di una ragazza ebrea che, costretta a fuggire dal suo paese, dovrà scontrarsi ancora, nei luoghi in cui si fermerà, con la diffidenza e l’intolleranza, ma conoscerà anche il sentimento della sorellanza e la compassione che l’aiuteranno a risollevarsi. I corsi e ricorsi della storia.
Successivamente, a distanza di quasi dieci anni dalla sua pubblicazione e di 110 anni dall’episodio di cui racconta, in alcuni comuni della provincia di Vicenza, verrà presentato “Ho combattuto anche per te – storia di un fante contadino”, Calabria Letteraria di Rubbettino, libro che ancora oggi viene presentato in alcune scuole della provincia di Imperia in relazione allo studio della prima guerra mondiale.
La presentazione del libro sarà occasione per ricordare i fatti accaduti nel 1916, l’esplosione delle mine austriache che cambiarono la conformazione del monte Cimone. Dalla scorsa estate, infatti, finanziati dalla Provincia di Vicenza, sono iniziati importanti lavori di scavo per riportare alla luce la trincea di prima linea italiana, nonché tanti reperti facenti parte dei nostri caduti.
La passione per i romanzi storici e i temi sociali, in particolare quello della migrazione, attraversa tutti i romanzi dell’autrice fornendo strumenti di lettura degli avvenimenti che hanno attraversato la nostra società e con i quali dobbiamo quotidianamente confrontarci.





