Attualità - 22 febbraio 2026, 09:16

Sanremo, FIAB Riviera dei Fiori: “Ciclabile premiata a livello nazionale vietata alle bici, chiediamo la sospensione immediata”

Esposto alla Prefettura contro la delibera del Comune di Sanremo: “Non è una polemica ideologica, ma una questione di sicurezza e credibilità delle politiche pubbliche”

Sanremo, FIAB Riviera dei Fiori: “Ciclabile premiata a livello nazionale vietata alle bici, chiediamo la sospensione immediata”

“Ciclabile premiata a livello nazionale vietata alle bici: FIAB chiede la sospensione immediata”. È questo il titolo del comunicato con cui FIAB Riviera dei Fiori Aps annuncia di aver presentato un esposto alla Prefettura per chiedere la sospensione della delibera n. 301 del 19 dicembre 2025 del Comune di Sanremo, che prevede, dal 24 al 28 febbraio 2026 (ore 16:00–02:00), l’utilizzo della pista ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica, nel tratto Pian di Poma–parcheggio di Taggia, come corsia per minibus, taxi e mezzi di servizio a supporto del Festival della Canzone Italiana.

“Non si tratta di una polemica ideologica. Si tratta di sicurezza, coerenza amministrativa e credibilità delle politiche pubbliche”, sottolinea l’associazione. FIAB evidenzia come la Ciclovia Tirrenica costituisca “un’infrastruttura strategica e un’opportunità concreta per sperimentare soluzioni innovative di mobilità sostenibile, soprattutto in occasione di grandi eventi”. Secondo l’associazione, “il Festival può diventare un laboratorio di mobilità innovativa e un modello di città moderna e sicura, ma serve una pianificazione fondata su dati oggettivi, trasparenza nelle scelte e un confronto preventivo con associazioni e cittadini”.

Nel documento si ricorda che la ciclabile rappresenta “oggi l’unico percorso protetto e continuo della città” e che “chiuderla per 10 ore al giorno significa spingere cittadini, lavoratori e turisti a tornare su scooter e auto, aumentando traffico e rischi per l’utenza vulnerabile”.

FIAB richiama inoltre il recente riconoscimento ricevuto dalla Ciclovia della Riviera Ligure, premiata agli Italian Green Road Awards – Oscar del Cicloturismo – come infrastruttura che rappresenta “un modello di sviluppo sostenibile e di qualità turistica”.

“È difficile spiegare ai cittadini – afferma il Presidente – come un’infrastruttura celebrata a livello nazionale come eccellenza strategica possa diventare, nel momento di massima esposizione mediatica della città, una semplice corsia per il traffico motorizzato”.

L’associazione ricorda di aver scritto al Sindaco “con spirito costruttivo, chiedendo chiarimenti su sicurezza, parametri tecnici, flussi ciclabili, portata strutturale della pista e impatto complessivo sulla mobilità urbana”, precisando che “nessuna risposta è pervenuta”.

“Una sperimentazione – prosegue l’Associazione – deve poggiare su dati pubblici, obiettivi chiari e indicatori verificabili. In assenza di questi elementi non si può parlare di sperimentazione, ma di una scelta discrezionale che incide sulla sicurezza e sull’interesse pubblico”.

FIAB chiede pertanto al Prefetto “di verificare la legittimità del provvedimento e di valutarne la sospensione. Il Festival è un patrimonio della città – conclude il Presidente – ma la sicurezza stradale e la tutela dell’utenza vulnerabile devono restare principi primari”.

Nel comunicato l’associazione si dichiara infine “disponibile a un confronto tecnico immediato”, ritenendo tuttavia “indispensabile che la città non arretri rispetto agli standard di sicurezza e qualità che essa stessa ha contribuito a costruire e che sono stati riconosciuti anche a livello nazionale”.

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