Mancano pochi giorni all’inizio della kermesse e davanti al Teatro Ariston sono già comparsi i primi varchi di sicurezza. Le strutture, installate nelle ultime ore, regolamenteranno l’accesso all’area più sensibile del centro cittadino per tutta la durata del Festival, fino alla serata finale di domenica 1° marzo.
È il segnale più evidente che la macchina organizzativa è ormai entrata nella fase operativa. Se nelle scorse settimane si è lavorato sottotraccia – tra allestimenti tecnici, montaggio palchi, predisposizione delle aree radio e definizione dei piani di sicurezza – ora anche agli occhi dei cittadini e dei turisti il cambiamento è tangibile.
Davanti all’Ariston prende forma la cosiddetta “bolla” di sicurezza, con corridoi di accesso e controlli che diventeranno progressivamente attivi nei prossimi giorni. I varchi, come già illustrato in precedenza dall’amministrazione, concentreranno i controlli principalmente su via Mameli, mentre via Palazzo resterà libera al transito pedonale, senza metal detector. Una scelta che punta ad alleggerire la pressione sulle vie più strette del centro e a evitare gli imbottigliamenti che avevano caratterizzato alcune serate della passata edizione.
L’obiettivo è quello di garantire maggiore fluidità nei movimenti, distribuendo meglio i flussi tra piazza Colombo, il tratto iniziale di via Matteotti e le strade laterali. I varchi comparsi davanti all’Ariston rappresentano quindi non solo un presidio di sicurezza, ma anche il simbolo dell’avvio della trasformazione urbana che ogni anno accompagna il Festival. Nei prossimi giorni il dispositivo sarà completato e messo a regime, mentre la città continua a rifinire ogni dettaglio: dalle scenografie ai collegamenti tecnici, fino ai percorsi pedonali.
Sanremo si prepara così a vivere ancora una volta la sua settimana più intensa. Una sfida organizzativa che non riguarda solo lo spettacolo sul palco, ma anche la gestione di un centro urbano chiamato ad accogliere decine di migliaia di persone in pochi giorni, nel delicato equilibrio tra sicurezza, vivibilità e festa collettiva.














