Festival di Sanremo - 19 febbraio 2026, 13:10

Sanremo 2026 celebra l’artigianato d’arte: Luca Moretti porta in città i suoi vasi‑gioiello

Un percorso espositivo diffuso presenta le creazioni del designer ligure, opere realizzate con tecniche artigianali esclusive e materiali preziosi: un progetto che unisce tradizione, innovazione e valorizzazione del Made in Italy durante la settimana del Festival

Luca Moretti

Luca Moretti

Nell’ambito delle iniziative dedicate alla promozione dell’eccellenza artistica italiana, lo stilista ligure Luca Moretti, originario di Carcare e riconosciuto ambasciatore di stile del Made in Italy, presenta a Sanremo un articolato percorso dedicato ai suoi vasi-gioiello, opere che rappresentano un significativo contributo alla tutela e alla valorizzazione dell’artigianato d’arte contemporaneo.

Le creazioni, realizzate interamente nella maison Villa Franca di Carcare attraverso un procedimento artigianale esclusivo, si collocano in un dialogo virtuoso tra tecniche arcaiche, ricerca materica e visione progettuale contemporanea. L’impiego di pietre preziose, granati, quarzi, topazi, opali, brillanti, smeraldi, poi applicate manualmente su tessuto una ad una, insieme all’uso di foglia oro e argento, conferisce alle opere un carattere identitario che unisce tradizione, innovazione e alta manifattura. Le collezioni del fashion designer ligure, già notate nel Principato di Monaco e presentate nella prestigiosa via Montenapoleone a Milano, si distinguono per la capacità di reinterpretare il patrimonio artigianale italiano in chiave contemporanea, contribuendo alla diffusione internazionale del saper fare nazionale.

Un percorso espositivo diffuso nel centro di Sanremo durante il periodo del festival dove le opere prevedono l’esposizione nelle teche espositive lungo un itinerario culturale nelle hall degli hotel e all’interno dei negozi che aderiranno strada facendo all’iniziativa. Questa modalità espositiva diffusa consente di integrare le opere nel tessuto urbano, favorendo un incontro diretto tra cittadinanza, visitatori e patrimonio artistico, inserendosi in una più ampia prospettiva di valorizzazione del territorio, promuovendo la cultura dell’artigianato artistico, del bello come risorsa identitaria e come strumento di sviluppo culturale ed economico.

Dichiara Luca Moretti: «Penso che solo il conte di Peyrac, nella celebre saga televisiva Angelica, o un maestro del calibro di Benvenuto Cellini, avrebbero potuto intuire un mondo creativo così complesso e ardimentoso come il mio. Io provengo dalla gavetta, quella autentica, fatta di sacrificio e di osservazione silenziosa, ma sono sempre stato un perfezionista del bello. Anche l’esperienza che sto vivendo oggi nell’ambiente militare, attraverso lo studio stilistico, storico e culturale delle uniformi, delle mostrine, dei simboli e dei cimeli, come tributo alle nostre Forze dell’Ordine Italiane, mi sta insegnando quanto la precisione sia un valore imprescindibile. Ogni dettaglio ha un significato, ogni segno racconta una storia, ogni elemento richiede rispetto e disciplina. È in questo dialogo continuo tra rigore e creatività che si forma il mio sguardo, un modo di vedere il mondo che non lascia spazio all’approssimazione, perché la bellezza, quella vera, nasce dalla cura, dalla conoscenza e dalla capacità di trasformare l’esperienza in visione, perché l’Italia, con la sua identità artistica artigianale culturale da nord a sud, resta un patrimonio unico al mondo».

Con questo progetto, Luca Moretti offre a Sanremo un contributo di rilevanza strategica per la valorizzazione dell’artigianato artistico, un’iniziativa pienamente coerente con programmi di promozione culturale, interventi di rigenerazione urbana e azioni dedicate al Made in Italy. Il progetto evidenzia il valore dell’educazione al patrimonio e il ruolo dell’artigianalità quale strumento di identità collettiva, promuovendo la riscoperta della manualità, della cura del dettaglio e della trasformazione della materia in un linguaggio estetico contemporaneo a forte valenza identitaria.

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