Quasi 140 imbarcazioni e 280 atleti, provenienti da 13 Paesi, hanno dato vita a un’edizione intensa e combattuta della The Carnival Race, andata in scena nelle acque del Golfo di Aregai. Quattro giorni di vela vera, tra vento forte, attese a terra e una domenica conclusiva da incorniciare, hanno confermato l’evento come uno degli appuntamenti internazionali più attesi della vela giovanile europea.
Le condizioni meteo hanno messo a dura prova equipaggi e Comitato di Regata. Giovedì si è disputata una sola prova, mentre venerdì il vento in progressivo aumento, con raffiche fino a 40 nodi, ha consentito di completare due regate per la classe 470 e per la flotta gialla, e una per la flotta rossa. Sabato il maltempo ha imposto lo stop alle competizioni, ma il pomeriggio è stato animato da un momento conviviale molto partecipato con l’estrazione premi presso la veleria Zaoli. Domenica, infine, ha regalato condizioni ideali che hanno permesso di portare a termine sette prove complessive, decisive per le classifiche finali.
Ottima l’ospitalità garantita da D-Marin a Marina degli Aregai, con servizi e spazi di alto livello apprezzati da tutti gli equipaggi. «Un contesto organizzativo e logistico che ha permesso agli atleti di concentrarsi esclusivamente sulle regate», è stato il commento ricorrente tra allenatori e team leader.
Nella classe 470 successo per i croati Ema Samaržija e Leon Scheidl (CRO 88) davanti agli sloveni Fras–Škerlavaj e agli ucraini Samarin–Vasylenko.
Tra i 420 Under 17, doppietta greca con Psomiadis–Portosalte nell’Open e Makri–Troshku tra le Women.
Grande Italia nelle categorie 420: Panicucci–Simoni vincono il Mixed, Catania–Pastorino il Women, mentre l’Open va a Margaria–Cavero, a conferma dell’ottimo stato di salute della scuola velica azzurra.
Un’edizione spettacolare e combattuta, che ha saputo unire agonismo, passione e accoglienza, rafforzando ulteriormente il prestigio internazionale della The Carnival Race.







