Mappatura di pratiche, servizi e percorsi già attivi sul territorio; individuazione di criticità e fabbisogni organizzativi per una presa in carico integrata del caregiver e della persona assistita. Sono alcuni degli impegni che la giunta regionale si assume e relative alla Mozione presentata in consiglio regionale, da Stefano Giordano del Movimento 5 Stelle, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza sia di opposizione. L’assistenza a familiari fragili, anziani o con disabilità o patologie croniche gravi, riguarda molte persone che si trovano a dover gestire problemi a volte più grandi di loro e con grande difficoltà e fatica.
Per questo, tra gli altri impegni della giunta previsti dalla mozione ci sono gli eventuali indirizzi per favorire l’integrazione del caregiver familiare nei percorsi di presa in carico, nei Piani Assistenziali Individualizzati e nei Progetti di Vita, assicurando omogeneità sul territorio. È inoltre prevista l’opportunità di programmare misure regionali integrative (anche sperimentali e/o temporanee) di sostegno economico, formativo e psicologico ai caregiver familiari. Nella mozione è poi prevista una relazione per aggiornare il Consiglio Regionale, sulla stima del numero dei caregiver familiari in Liguria e delle principali condizioni di fragilità, oltre che sulle misure regionali e locali già esistenti e una prima valutazione dell’impatto organizzativo e finanziario previsto poi dal testo di legge ora in discussione in Parlamento.
“Il parere giunta è favorevole – ha spiegato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – perché conosciamo tutti il ruolo che i caregiver hanno nelle dinamiche familiari. Come Regione Liguria abbiamo cercato di precorrere i tempi e qualche anno fa abbiamo approvato, ed è in atto, l’iniziativa dei maggiordomi di quartiere, persone che assistono anziani soli con necessità di essere seguiti anche per piccole attività. Ad oggi è presente il piano regionale che ha per oggetto interventi diretti per i caregiver che stanno affrontando la cura di loro cari. È in fase di elaborazione il Piano sociale integrato regionale che prevede la messa a sistema della cura territoriale. Ma dobbiamo ampliare il concetto di assistenza domiciliare integrata, dando possibilità a chi non può muoversi e ha difficoltà a raggiungere i centri di cura di ricevere un’assistenza al proprio domicilio. Stiamo programmando di implementare le assistenze domiciliari per dare respiro ai caregiver nell’assistenza a persone fragili, con disabilità o problematiche sanitarie”.
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