Nasce una campagna nazionale della consapevolezza per far conoscere la fibromialgia, una patologia ancora troppo poco conosciuta e spesso mal interpretata, promuovendone la consapevolezza medico-scientifica e al contempo rappresentandone l’aspetto emotivo e psicologico del vissuto dei pazienti.
"È una campagna che parla a nome di tutti: donne, uomini, giovani, anziani. Persone che vivono in un’Italia che riconosce la loro sofferenza solo quando crollano ma non quando chiedono tutele" - fa sapere una ventimigliese affetta da fibriomalgia - "La campagna nasce dalla voce, spesso ignorata, di milioni di persone che convivono ogni giorno con la fibromialgia. Una voce che non chiede pietà ma riconoscimento, diritti, percorsi di cura e dignità".
"È una battaglia silenziosa combattuta mentre si lavora, si pagano le tasse, si cresce una famiglia, si cerca di restare in piedi nonostante il dolore. La campagna denuncia una contraddizione profonda: siamo abbastanza malati per soffrire ma non abbastanza per essere protetti" - sottolinea Luciana L., che ogni giorno soffre di forti dolori anche alla braccia e alle gambe che non le permettono di dormire o la tengono 'prigioniera' del letto - "Ora abbiamo bisogno di te. Di ogni familiare, caregiver, amico, medico sensibile. Di chiunque creda che la dignità non sia un privilegio ma un diritto. Rompiamo questo silenzio assordante che circonda questa patologia riconosciuta soltanto a metà".





