Eventi - 15 febbraio 2026, 07:21

Incontri, cittadinanza onoraria e giochi: tre giorni di festa per i 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia (Foto e video)

Special guest l'undicesimo successore di Don Bosco: don Fabio Attard

Incontri, cittadinanza onoraria e giochi: tre giorni di festa per i 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia (Foto e video)

150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia. La comunità festeggerà il prestigioso traguardo con tre giorni di festa, incontri e celebrazioni.

Si partirà il 6 marzo alle 12 con un incontro dei ragazzi del Cfp con don Fabio Attard, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, nel cortile dell'oratorio Don Bosco di Vallecrosia. Alle 18, invece, è previsto un incontro con la Famiglia Salesiana nel salone parrocchiale di Maria Ausiliatrice mentre alle 21 presso il teatro Golzi al Palazzo del Parco a Bordighera verrà proposto un incontro con il Rettore Maggiore intervallato da riflessioni e canti sul mondo giovanile.

Il 7 marzo alle 10 presso la sala polivalente di Vallecrosia verrà, invece, presentato il libro sui 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia. Nel pomeriggio, alle 14.30, nel cortile dell'oratorio Don Bosco verrà accolto don Fabio Attard, XI successore di Don Bosco, dove alle 15 gli verrà conferita la cittadinanza onoraria. Dalle 15.30 vi saranno giochi, spettacoli e intrattenimento fino alle 19 quando verrà proposto un apericena. L'8 marzo, infine, alle 11 verrà celebrata la santa messa solenne presieduta da don Fabio Attard. 

Nei tre giorni si potrà anche ammirare una mostra fotografica allestita dagli ex allievi Don Bosco nel salone della parrocchia di Maria Ausiliatrice. "La mostra fotografica rappresenta un po' la vita sociale ed educativa della famiglia salesiana" - dice Ciro Mariella dell'associazione ex allievi Don Bosco di Vallecrosia.

Ragione, religione e amorevolezza sono i principi fondamentali del sistema educativo Salesiano tramandati a Vallecrosia dal 1876. Tutto iniziò 150 anni fa quando il 10 febbraio del 1876 fu fondata la nuova casa salesiana nella casa Lavagnino a Vallecrosia. Il 13 febbraio del 1876 venne, invece, benedetta la cappella provvisoria. Quel giorno, già nel pomeriggio, arrivarono i primi oratoriani: 29 ragazzi e 45 ragazze. Il 14 febbraio dello stesso anno si aprirono ufficialmente le iscrizioni alle scuole e così ebbe inizio l'attività dei Salesiani. Una realtà che negli anni crebbe molto, si estese, si modernizzò ma che ancora oggi mantiene la stessa missione iniziale: accogliere, ospitare, educare e insegnare i valori di Don Bosco. 

I giovani tutt'ora possono ritrovarsi all'oratorio per divertirsi, fare amicizia e crescere. "L'oratorio è sempre aperto nel pomeriggio. Ci sono diverse attività, come il doposcuola, che segue i ragazzi mentre fanno i compiti, i corsi di musica e di cucina" - afferma don Simone, parroco della parrocchia di Maria Ausiliatrice - "L'oratorio offre un modo sano per passare il tempo libero. L'oratorio è, infatti, una casa che accoglie, una parrocchia che evangelizza, una scuola che educa alla vita e un cortile per incontrarsi da amici".

Inoltre, ragazzi e ragazze possono imparare un mestiere grazie al Cnos-Fap, centro di formazione professionale che, sull'esempio di Don Bosco, aiuta i giovani a prepararsi per il mondo del lavoro. Il polo formativo di Vallecrosia ospita tre corsi, destinati ai ragazzi che hanno terminato le scuole medie: il corso turistico per Operatore ai servizi di promozione e accoglienza, il corso per Operatore elettrico e il corso alberghiero per Operatore della ristorazione. L'attività del centro, inoltre, è rivolta anche alla formazione degli adulti, attraverso percorsi di formazione per disoccupati o occasioni di sviluppo professionale dei lavoratori e delle aziende.

All’interno dell’Opera Salesiana vi è anche l’Associazione GRAZIE Don Bosco che dal 2011 si occupa di rispondere alle necessità educative e formative dei bambini e dei ragazzi, soprattutto di quelli più svantaggiati, che vivono nell’estremo ponente ligure, nello specifico nel territorio compreso tra Bordighera e Ventimiglia, attraverso le attività promosse dal Centro Don Milani, dal Centro Polifunzionale e dal Centro Diurno Semi-residenziale. I Salesiani sono, dunque, stati, e continuano ad esserlo tuttora, un porto sicuro per generazioni di giovani, un "presidio di speranza" che vede in ogni ragazzo un punto accessibile al bene.

Elisa Colli

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