A San Valentino apre al pubblico la 'passeggiata degli innamorati'. Ventimiglia, questa mattina, ha, infatti, inaugurato il rinnovato sentiero delle Calandre, che dal porto turistico Cala del Forte, alla Marina, conduce alla nota spiaggia sabbiosa della città di confine.
Dopo oltre dieci anni di chiusura, il cammino inciso nella roccia, sospeso tra mare e cielo, è stato completamente messo in sicurezza e da oggi potrà essere utilizzato da cittadini e turisti per raggiungere la spiaggia delle Calandre. "Un momento importante per la nostra città, la presenza così nutrita dimostra l'affetto che i cittadini provano per questo cammino in una città che è in via di trasformazione. Questo è un momento che segna un punto cruciale di un'attenzione al territorio, di una volontà di dare una vocazione turistica oltre a quella storicamente commerciale di Ventimiglia" - dice il sindaco Flavio Di Muro - "Restituiamo alla cittadinanza e ai turisti uno dei percorsi più suggestivi della nostra città. Ringrazio in particolare l’assessore Catalano, che ha curato tutta l'organizzazione insieme agli uffici comunali, ringrazio la società Cala del Forte e il dottor Borea D'Olmo che è venuto all'ultima inaugurazione delle opere pubbliche che sono in questa convenzione. Il porto di Ventimiglia è, infatti, una concessione di una proprietà pubblica a un'entità privata che ha da realizzare una serie di attività per la comunità. Ne ha fatte tante anche con le precedenti amministrazioni e questa è l'ultima. Il prossimo step è quello di arrivare alla definizione finale, al collaudo finale, di questa struttura e probabilmente saremo l'amministrazione che terminerà il porto da tutti i punti di vista. Il porto è diventato il cuore pulsante della movida dei cittadini, anche alla sera. Il sentiero delle Calandre che parte dal porto, che ci fornisce 600 posti auto, diventa congeniale in un discorso strategico di turismo, di internazionalità della città con passi avanti che stiamo facendo giorno dopo giorno e riporta l'attenzione al nostro paesaggio, alla nostra cultura e alla nostra storia. La proposta che ho lanciato per l’inaugurazione di identificare il sentiero delle Calandre come la 'Passeggiata degli innamorati' ha avuto successo. Non andiamo a realizzare solo opere pubbliche per mettere in sicurezza il territorio e creare infrastrutture ma anche un piano turistico, magari anche in quelle parti dell’anno in cui non esiste, che richiedono maggiormente bisogno di ricettività. Un’idea semplice che spero sarà apprezzata da chiunque voglia regalarsi un momento nel sentiero per poi diffondere un’immagine positiva di Ventimiglia".
La data scelta per l'inaugurazione dello storico tracciato sospeso tra mare e roccia che collega il porto alla spiaggia delle Calandre, realizzato dai bersaglieri, non è casuale: l’Amministrazione comunale ha, infatti, voluto legare l’evento a un forte valore simbolico, ribattezzando il percorso 'Passeggiata degli innamorati', luogo di incontro, bellezza e condivisione. "Finalmente l'attesa è finita" - aggiunge l'assessore Adriano Catalano - "Riaprire il sentiero non consiste soltanto nella realizzazione di un collegamento tra la zona degli Scoglietti e la spiaggia delle Calandre ma, bensì, connette i cuori di Ventimiglia a luoghi verso i quali conservano intimi ricordi. Il sentiero venne realizzato nel 1896 dai bersaglieri e sono lieto di aver dato il mio contributo in qualità di assessore, di ventimigliese e di bersagliere. Il sentiero delle Calandre sarà un sentiero da valorizzare dal punto di vista naturalistico, promuovere dal punto di vista turistico, sarà da proteggere e salvaguardare. Il sentiero delle Calandre è il sentiero d'amare".
La riapertura si inserisce in una visione più ampia di rilancio del territorio, più volte richiamata dal sindaco Flavio Di Muro, che punta a trasformare Ventimiglia da semplice punto di passaggio a vera destinazione. "La riapertura del sentiero delle Calandre rappresenta un risultato importante per Ventimiglia e per tutta la Liguria" – dichiara l’assessore regionale Marco Scajola – "Questa è una zona di particolare pregio e sviluppo del territorio. Recuperare e rendere nuovamente accessibili percorsi storici e panoramici significa investire nella qualità della vita dei cittadini, nel turismo e nella valorizzazione del nostro straordinario patrimonio naturale. Questo intervento restituisce alla comunità un luogo simbolico, capace di unire bellezza, identità e memoria, e conferma quanto sia fondamentale continuare a lavorare sulla cura e sulla rigenerazione urbana dei territori. Insieme: pubblico, privato ed enti vogliamo fare in modo che questo territorio abbia uno sviluppo. Vogliamo dare lavoro e tutelare il territorio. Serve una collaborazione, una visione unanime e voglia di raggiungere obiettivi insieme. Dunque, insieme lavoriamo per far grande Ventimiglia".
Nato alla fine dell’Ottocento come infrastruttura militare, il sentiero fu realizzato nel 1896 dal Corpo dei Bersaglieri su progetto del capitano Giuseppe Lavallea per collegare la Caserma dell’Annunziata alla spiaggia delle Calandre. Persa la funzione difensiva nel Novecento, divenne uno dei luoghi più amati della città, fino alla chiusura di oltre dieci anni fa. "Con la riapertura del sentiero delle Calandre, Ventimiglia dimostra di voler essere non solo luogo di passaggio ma una destinazione capace di attrarre visitatori attraverso percorsi che uniscono natura, storia ed emozioni - sottolinea l’assessore regionale Alessandro Piana - "Un investimento concreto sul territorio, sulla sicurezza e sulla valorizzazione di un patrimonio paesaggistico unico atteso da molti anni e che oggi è finalmente completato. Come Regione Liguria stiamo investendo molto su questi percorsi escursionistici e continueremo a farlo per continuare a completare i 5.450 chilometri di percorsi e itinerari cicloturistici che abbiamo solo in Liguria. E' un insieme di percorsi enormi. Credo che il giorno di San Valentino non sia casuale e, perciò, lo considero come un dono d'amore da parte dell'Amministrazione verso i cittadini e il territorio".
Tante persone hanno preso parte all'inaugurazione. Autorità civili, locali, provinciali e regionali, e militari, sindaci di città e paesi limitrofi, la polizia locale, associazioni del territorio e cittadini si sono ritrovati per l'attesa riapertura. Con la cerimonia odierna, conclusasi con un ricco buffet alla spiaggia delle Calandre, si è chiuso così un intervento che era stato concordato durante l'amministrazione Scullino. "Era una cosa che i ventimigliesi attendevano visto che durante la costruzione del porto si è dovuto chiudere il sentiero" - interviene soddisfatto l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "Da oggi finalmente si potrà raggiungere con facilità la spiaggia senza dover per forza passare dal Forte dell'Annunziata. Sono molto soddisfatto perché è una di quelle cose a cui teniamo molto. Speriamo che a breve si possa partire anche con il Borgo del Forte e si possa completare al più presto anche il campus a Nervia".
Il percorso delle Calandre sarà un 'Sentiero d'amare'. Grazie al lavoro di Natura Intemelia sono stati installati cinque pannelli lungo il percorso attraverso i quali si potranno scoprire i segreti di questo lembo di costa dove la roccia incontra il blu profondo del Santuario Pelagos: le grotte sommerse di Marina de' La Rocca; la macchia mediterranea; il Santuario Pelagos; la scogliera conglomeratica e le piante alofile e, infine, la posidonia dei fondali di Capo Mortola e San Gaetano. "Ringraziamo l'Amministrazione comunale, in particolare l'assessore Catalano che ci ha coinvolto nella stesura di questo progetto" - commenta Andrea Floris di Natura Intemelia - "Siamo contenti di aver contribuito a dare valore a tutta una serie di bellezze e peculiarità del territorio di Ventimiglia che magari la maggior parte delle persone non conosce. Noi siamo della filosofia che 'se conosci ami e se ami proteggi'. Un Sentiero d'amare che contribuirà a innamorarci del territorio. Un percorso per analizzare i singoli punti in cui si potrà trovare qualcosa di nascosto o non visibile ad occhio nudo. E' un'ottima occasione per dimostrate a cittadini e turisti che Ventimiglia ha un tesoro sotto le mani. Un modo per vedere un sentiero semplice come quello delle Calandre con occhi diversi. Spero sia funzionale anche a una promozione del territorio che sia pure rispettosa della natura e dell'ambiente".
Per l'occasione è stata anche inaugurata, presso la sala polifunzionale di Cala del Forte, la mostra fotografica di Saverio Chiappalone: “Calandre – il sentiero ritrovato”. Attraverso le fotografie esposte cittadini e turisti potranno scoprire la memoria e la storia del cammino che conduce alle Calandre. La mostra a ingresso libero, proposta in collaborazione con il comune di Ventimiglia e che rientra nel percorso di valorizzazione culturale promosso da Cala del Forte, potrà essere visitata, fino al 15 marzo, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 16 alle 21, dal lunedì al giovedì, invece, solo su appuntamento contattando lo 018433109 o il 3468400609. "Una mostra dedicata al sentiero delle Calandre" - illustra il fotografo Saverio Chiappalone - "Oltre alle foto dell'archivio di Foto Mariani sono esposte quelle realizzate da me dal 2000. Le foto sono state scattate su pellicola e poi stampate su una carta scaduta oppure su carta a tono caldo. Ho realizzato anche mosaici di foto su pellicola ispirati a quelli di Maurizio Galimberti".
Un ruolo attivo lo hanno avuto Marina Development Corporation e Cala del Forte, intervenuti nella messa in sicurezza di tratti del sentiero. Inoltre, Cala del Forte è anche promotrice della mostra fotografica Calandre: il sentiero ritrovato. "Per Cala del Forte questo progetto è un modo concreto di mettere in relazione il porto con il territorio. Abbiamo affiancato alla riapertura una mostra che racconta il valore storico e culturale del sentiero perché un porto moderno deve dialogare con la città e il paesaggio" - afferma Marco Cornacchia, amministratore delegato di Cala del Forte - "Ringrazio l'Amministrazione comunale, Saverio Chiappalone per aver organizzato questa bellissima mostra, Foto Mariani per la ricerca iconografica e le foto storiche esposte, Fabio Piuma per la ricostruzione storica e Gianbattista Borea D'Olmo che in questi anni ha combattuto per riuscire a completare questa opera e finalmente ci siamo riusciti. L'esposizione ripercorre la trasformazione del sentiero attraverso immagini d’epoca e materiali d’archivio restituendone così il valore nella memoria collettiva".






































































