Attualità - 13 febbraio 2026, 09:34

Terapia occupazionale al centro dei sistemi di cura: la matuziana Rachele Simeon al Congresso mondiale di Bangkok (Foto)

La ricercatrice ligure, delegata italiana alla WFOT, porta la ricerca sulla fatica e il valore della partecipazione nella vita quotidiana

Non solo un percorso personale di eccellenza, ma soprattutto un messaggio chiaro e potente: la terapia occupazionale è una disciplina centrale nei moderni sistemi di cura. È questo il filo conduttore della partecipazione della dottoressa Rachele Simeon al Congresso mondiale di terapia occupazionale, terminato eri a Bangkok e con un intervento nella giornata del 10. Originaria di Sanremo, laureata all’Università La Sapienza di Roma e attualmente dottoranda in neuroscienze presso l’Università degli Studi di Genova, Rachele Simeon rappresenta oggi l’Italia come delegata dell’Associazione Nazionale di Terapia Occupazionale (AITO) presso la World Federation of Occupational Therapists.

Al centro della sua esperienza internazionale non c’è soltanto un incarico istituzionale, ma la volontà di ribadire il valore profondo della terapia occupazionale: una professione sanitaria della riabilitazione che ha l’obiettivo di aumentare la partecipazione alle attività di vita quotidiana significative per la persona. «La terapia occupazionale — sottolinea la dottoressa Simeonè la professione che permette alle persone di tornare a svolgere attività significative, di recuperare ruoli sociali, di sentirsi parte della comunità. È una disciplina che mette al centro la persona, non la patologia». Il suo percorso di ricerca si concentra in particolare sul tema della fatica, un sintomo spesso invisibile ma altamente invalidante, che incide sulla capacità di svolgere attività quotidiane, lavorative e relazionali. Studiare la fatica dal punto di vista neurofisiologico e clinico significa individuare interventi mirati per aiutare le persone a gestire le proprie energie in modo efficace.

Ed è proprio qui che la terapia occupazionale dimostra la sua forza: tradurre la conoscenza scientifica in strategie concrete, personalizzate e orientate alla vita quotidiana. Un pilastro fondamentale del percorso di cura che, dalla Liguria a un contesto globale, promuove autonomia, dignità e partecipazione sociale. Un impegno che parte da Sanremo, si rafforza nella ricerca universitaria e guarda al mondo con la consapevolezza che la qualità della vita non è un dettaglio clinico, ma l’obiettivo principale di ogni percorso di cura.

Carlo Alessi

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