Attualità - 13 febbraio 2026, 12:21

Mobilità, Cgil Frontalieri Ventimiglia: "Potenziamento dei treni e abbonamenti per l'autostrada uniche proposte percorribili"

"Proposte concrete, che, se pianificate e attuate per tempo, avrebbero certamente garantito risultati migliori e ridotto in maniera significativa i disagi alla mobilità quotidiana dei lavoratori transfrontalieri"

Mobilità, Cgil Frontalieri Ventimiglia: "Potenziamento dei treni e abbonamenti per l'autostrada uniche proposte percorribili"

"L’inizio dei lavori annunciati dall’amministrazione Di Muro, in questo scorcio d’inizio anno da parte dell’Anas, con la conseguente chiusura totale del traffico veicolare per quattro mesi, seguita da una fase di traffico limitato per altri otto mesi da e per la Francia della frontiera di San Ludovico, e l'intera vicenda hanno dimostrato palesemente nei mesi scorsi, l’incapacità dell’amministrazione ventimigliese di programmare e pianificare: comunicazioni a singhiozzo e confuse, decisioni contradditorie, una conduzione dell’intera vicenda che ha generato disorientamento, sfiducia crescente tra cittadini, lavoratori e imprese. Non rimane, purtroppo, che una sola alternativa: la frontiera del valico di San Luigi" - dice Cgil Frontalieri Ventimiglia commentando la situazione della mobilità transfrontaliera in seguito ai lavori a Ponte San Ludovico.

"Dopo un'approfondita e attenta analisi del contesto operativo, supportata da specifici sopralluoghi in loco, è stata esaminata l’unica opzione possibile, con le varie criticità connesse al transito veicolare attraverso il valico di San Luigi. L’attività valutativa ha considerato sia gli aspetti logistico-funzionali sia le condizioni attuali della viabilità, tale percorso risulta tuttavia più tortuoso rispetto alla strada che conduce a S. Ludovico e, inoltre, più lungo di circa 1,5 km (3,6 km contro i 4,5 necessari per raggiungere San Luigi)" - sottolinea - "A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di criticità che appare non adeguatamente considerato nella pianificazione: la Fête du Citron dal 14 febbraio al 1 marzo, manifestazione che ogni anno si svolge nel comune di Mentone e che richiama migliaia di turisti, con un consistente afflusso di autovetture e diverse decine di pullman. Tali mezzi stazionano frequentemente lungo l’area iniziale di Menton-Garavan, contribuendo in maniera significativa al congestionamento della viabilità. È evidente come, in concomitanza con i lavori e la deviazione del traffico verso il valico di San Luigi, tale flusso possa aggravare ulteriormente il caos nella circolazione dei lavoratori frontalieri, in particolare nelle ore serali, quando rientrano presso le proprie abitazioni".

"La frontiera di San Luigi è chiamata a sostenere un traffico particolarmente intenso nella fascia oraria 6 – 8:30, durante la quale è previsto il transito di più di 1.500 mezzi privati suddivisi in 1.350 circa automobili (90%), poco più di 70 furgoni di artigiani (5%) e 80/85 motocicli (5%). Complessivamente, tali veicoli trasportano quotidianamente oltre 1.800 lavoratori frontalieri diretti verso i luoghi di lavoro" - mette in risalto - "A complicare ulteriormente la viabilità vi è la presenza di un passaggio a livello che, dalle 6 alle 18:30, viene chiuso ogni 30 minuti per il passaggio di un treno, con una durata di chiusura di circa 4 minuti (dati Sncf). Considerando l’elevato numero di veicoli, i tempi di attraversamento della frontiera e le frequenti chiusure del passaggio a livello, con una velocità media di 30 km/h nel tratto 'frontiera italiana-passaggio a livello di Menton-Garavan', è prevedibile la formazione di code comprese tra 2,5 e 3 km ogni mattina".

"Sarebbe stato auspicabile che un’amministrazione attenta avesse predisposto per tempo un piano dettagliato, valutando tutte le variabili e individuando soluzioni alternative per mitigare i forti disagi alla mobilità transfrontaliera" - afferma - "Alcune proposte, formulate in modo superficiale e poco realistiche avevano ipotizzato un trasporto su gomma: basti pensare cosa significherebbe spostare almeno 800 lavoratori su più di una decina di pullman attraverso Mentone e lungo la costa fino al Principato. Una simile ipotesi avrebbe generato un impatto estremamente negativo sul traffico e sull’ambiente. Senza contare che le autorità francesi e monegasche difficilmente avrebbero accettato una soluzione del genere".

"Le proposte realmente percorribili erano, e rimangono, due: il potenziamento del servizio ferroviario, attraverso accordi con SNCF, e l'utilizzo dell’autostrada tramite un’intesa con la società concessionaria, prevedendo abbonamenti calmierati per i frontalieri per tutta la durata dei lavori alla frontiera di San Ludovico" - mette in evidenza - "Si tratta di proposte concrete, che, se pianificate e attuate per tempo, avrebbero certamente garantito risultati migliori e ridotto in maniera significativa i disagi alla mobilità quotidiana dei lavoratori transfrontalieri".

Elisa Colli

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