Oltre 9 milioni di euro già spesi negli ultimi dieci anni e più di 7 milioni e 200mila euro assegnati a Regione Liguria per il prossimo periodo: sono questi i numeri che confermano il ruolo della Liguria come territorio in prima linea nel contrasto alle dipendenze, in piena coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi perseguiti dal Governo fin dall’inizio della legislatura. Il Governo ha infatti rafforzato in modo significativo la propria strategia nazionale, abrogando il Fondo per il gioco d’azzardo patologico e trasferendone le risorse nel nuovo Fondo per le dipendenze patologiche, istituito presso il Ministero della Salute. Un passaggio che segna un cambio di paradigma: il gioco d’azzardo viene affrontato all’interno di una visione più ampia e integrata delle dipendenze, da sostanze e comportamentali.
Le risorse destinate al contrasto del gioco d’azzardo confluiscono ora in questo nuovo Fondo, che finanzia interventi di prevenzione, presa in carico, formazione, monitoraggio del fenomeno e rafforzamento dei servizi, rivolti sia al sistema pubblico sia al Terzo Settore e in parte saranno destinati all’assunzione di personale a tempo indeterminato. Alla Liguria, per il periodo 2026–2028, vanno complessivamente oltre 7 milioni e 200mila euro, che si aggiungono agli investimenti già realizzati negli anni precedenti.
"Le risorse assegnate alla Liguria - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò - rappresentano un riconoscimento concreto del lavoro svolto in questi anni e della qualità della nostra rete territoriale, tanto che Regione Liguria ha, su mandato di commissione salute, il coordinamento del gruppo interregionale dipendenze. Negli ultimi dieci anni abbiamo investito oltre 9 milioni di euro per costruire un sistema strutturato, capace di intervenire non solo nella cura, ma soprattutto nella prevenzione e nella presa in carico precoce delle persone più fragili. Il nuovo Fondo nazionale per le dipendenze patologiche segna un cambio di passo importante: superare una visione settoriale e affrontare in modo integrato tutte le forme di dipendenza, da sostanze e comportamentali, significa rispondere meglio ai bisogni reali dei cittadini. Le risorse che arriveranno nel triennio 2026–2028 ci permetteranno di rafforzare i Serd, sostenere il Terzo Settore, investire nella formazione degli operatori e potenziare gli interventi rivolti ai giovani. La prevenzione - conclude Nicolò - resta la nostra priorità, in particolare nelle scuole e nei contesti di aggregazione giovanile, perché contrastare le dipendenze significa prima di tutto promuovere cultura della salute, consapevolezza e responsabilità. Continueremo a lavorare in rete con Comuni, Prefetture, Forze dell’Ordine, Università e associazioni, per garantire risposte efficaci, omogenee e vicine alle persone su tutto il territorio ligure".
Il nuovo Fondo istituisce inoltre un Osservatorio Nazionale sulle dipendenze patologiche, composto da esperti designati dai Ministeri della Salute, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca, delle Imprese e del Made in Italy, dell’Economia e delle Finanze, dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, oltre a rappresentanti delle associazioni del settore, delle famiglie, dei giovani, delle Regioni e degli Enti locali. Un organismo chiamato a valutare e indirizzare le misure più efficaci per contrastare il fenomeno delle dipendenze gravi e patologiche su scala nazionale.
In questo contesto si inserisce l’impegno della Regione Liguria, che negli ultimi dieci anni ha investito oltre 9 milioni di euro per il contrasto alla ludopatia e alle dipendenze, costruendo un sistema articolato che va dalla prevenzione alla cura. Le nuove risorse consentiranno di rafforzare ulteriormente gli interventi: circa 7 milioni di euro sono destinati a gioco d’azzardo e dipendenze da sostanze e comportamentali, 1,4 milioni specificamente al contrasto del gioco d’azzardo, 615 mila euro a prestazioni aggiuntive per le persone in carico alle comunità terapeutiche, oltre a ulteriori fondi in via di assegnazione per programmi di residenzialità fuori regione.
La programmazione e l’utilizzo delle risorse avvengono in collaborazione con i Serd e il Terzo Settore, coinvolgendo Università, Enti di ricerca, ANCI, Nuclei Operativi Territoriali delle Prefetture, Forze dell’Ordine e associazioni, in un’ottica di rete e integrazione degli interventi. Centrale anche il dialogo con i Comuni, con la partecipazione attiva della Regione ai tavoli dedicati al contrasto all’azzardopatia. Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, attraverso le scuole, i progetti innovativi con valenza nazionale, i setting non sanitarizzati per i giovani con disagio e le azioni di prevenzione ambientale orientate alla promozione di stili di vita sani.
La Liguria conferma così un approccio basato su continuità, apertura e collaborazione, contribuendo a un cambiamento non solo operativo ma anche culturale, in linea con la strategia nazionale e con l’obiettivo di garantire interventi efficaci e coerenti su tutto il territorio.





