"Non solo non si farà il secondo Pad per l’assistenza ai migranti uomini ma per il prossimo anno non è finanziato neanche il mantenimento del primo, gestito dalla Caritas, riservato a donne, a bambini e a famiglie" - segnala il coordinamento intemelio di AVS parlando dell'assistenza ai migranti che giungono a Ventimiglia.
"E’ una notizia bomba quella deflagrata ieri a Ventimiglia dopo i tanti annunci e il continuo strombazzare del sindaco De Muro e della sua maggioranza consiliare di centro destra sulla bontà di un'imminente soluzione alla necessità di dare un’adeguata assistenza ai migranti in transito: un'indicibile vergogna" - sottolinea - "E' ancora più vergognoso il fatto che, in assenza di finanziamenti per tali esigenze, evidentemente promessi dal governo anche attraverso la Prefettura e il sottosegretario Molteni (con annessa foto e comunicato stampa a suggellare l’impegno), il sindaco ora ne dirotti la soluzione di fatto annunciando di voler recuperare tali mancati finanziamenti addirittura prelevandoli dal fondo povertà che finanzia i servizi di assistenza sul territorio".
"Anziché protestare e contestare il governo Meloni, ministri competenti e la Giunta regionale, il sindaco, dopo tanti proclami sui Pad, col suo solito modo sornione, di fatto avalla quatto quatto le decisioni dei suoi sodali politici regionali e nazionali che, inesorabilmente, lo contraddicono, mettendolo nelle rogne persino nella sua stessa maggioranza consiliare" - dice AVS - "Motivare tali gravissime, inconcepibili decisioni con la diminuzione dell’intensità dei flussi migratori, che come sappiamo è comunque temporanea essendo dovuta, com’è noto, a situazioni contingenti di carattere internazionale e a fattori climatici, è puramente strumentale, anche perché si sa benissimo che a Ventimiglia i migranti in transito, uomini, donne, minori non accompagnati e famiglie con bambini, continuano giornalmente ad arrivare".
"Se ce ne fosse ancora bisogno, ne sono, peraltro, un'ulteriore dimostrazione le diverse decine di migranti che tutti i giorni riescono ad attraversare il confine; tutti quelli che non riescono ad attraversarlo e che sono costretti a rifugiarsi, mediamente intorno a una cinquantina in questo periodo invernale, negli anfratti del fiume Roia, sotto i ponti, in casolari abbandonati; i tanti sbandati che dopo tanto pellegrinare sono ormai privi di prospettive, di speranza, psicologicamente fragili e fisicamente debilitati; i tanti in attesa di opportunità favorevoli al transito, nonché gli oltre 600 migranti, di cui 240 bambini che la Caritas, con generosa e lodevole dedizione, e nonostante i forti limiti strutturali (un solo PAD con una capienza di sole 20 persone), è riuscita nell’ultimo anno ad assistere in collaborazione con la Diaconia valdese e WE World" - mette in risalto AVS - "In tale contesto vanno, inoltre, inserite anche le diverse migliaia di migranti che annualmente sono costretti a ritornare in Italia: o perché respinti dalla polizia di frontiera francese o perché intercettati in territorio francese o in alcuni altri paesi europei e forzatamente riammessi in Italia, in particolare a Ventimiglia".
"Già fin dal 2020, quando il centro di accoglienza e di transito del Roia, gestito dalla CRI, è stato chiuso a causa delle spinte di forze sociali e politiche conservatrici e reazionarie, Alleanza Verdi e Sinistra si è detta sempre contraria a tale drastica e assurda decisione e ha continuato a chiedere e a pressare per la riapertura a Ventimiglia di un centro di accoglienza e di transito" - ricorda - "Indispensabili sono il ruolo e l’encomiabile impegno delle associazioni di volontariato. Sono utili anche i Pad: quello esistente e quello pomposamente annunciato dal sindaco, ora clamorosamente senza i necessari finanziamenti. Sono utili ma assolutamente insufficienti per far fronte alle reali esigenze di assistenza soprattutto nel periodo estivo".
Una necessità ulteriormente ribadita da AVS dopo che "una delegazione composta da esponenti locali, provinciali e regionali effettuò un sopralluogo alla frontiera italo-francese, all’unico PAD esistente e nei luoghi interessati al fenomeno migratorio di transito. La grave situazione è stata ribadita anche con una mozione presentata dal gruppo consiliare AVS in consiglio regionale, dove è stata bocciata dalla maggioranza di centrodestra per le medesime motivazioni strumentali: la diminuzione dei migranti in transito a Ventimiglia, pertanto, non era evidentemente necessario neanche un altro PAD. Una situazione paradossale, inconcepibile e assurda che impegna ulteriormente AVS a proseguire, con l’impegno che lo contraddistingue, con altre iniziative ai vari livelli provinciali, regionali e nazionali".





